Lega Nord
per l'indipendenza della Padania
Sezione di Rovato



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M.G.P. - Movimento Giovani Padani Rovato
Orgogliosi delle nostre tradizioni,
 fieri della nostra cultura,
legati al nostro territorio

 "Destra"... "Sinistra"... Basta! Solo vecchiume, chiacchiere, ideologie superate e tanta violenza...
 Il nostro futuro ha radici antiche e un solo nome: PADANIA!
 Esci dal gregge, unisciti a noi, entra nell'M.G.P. ROVATO!

mgp@leganordrovato.org


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>>> 23 dicembre 2011
MERCATINI DI NATALE? SI’, MA SENZA BANDO!
A Rovato abbiamo un’amministrazione che favorisce chi vuole. I mercatini di Natale, che come si sa sono ambìti da molte agenzie d'organizzazione d'eventi, a Rovato sono stati organizzati senza alcun bando di partecipazione. Per intenderci: il suolo pubblico è stato concesso gratuitamente dal Comune a ben 2 agenzie, che però percepiscono una regolare retribuzione dagli espositori. Il Comune concede il suolo gratis, ma poi piange in continuazione per i tagli e per le sue “casse vuote”.Cari Amministratori, sveglia! Così non si fa…


>>> 23 dicembre 2011
S. LUCIA: SOLO CARBONE PER L’AMMINISTRAZIONE…
Pubblicizzato e previsto da tempo, l’11 dicembre doveva svolgersi a Rovato un mercatino di prodotti artigianali in occasione di S.Lucia, lungo “nuovo” Corso Bonomelli. Ma… ecco la sorpresa! Giunge la disdetta giusto due giorni prima dell’evento! La colpa viene attribuita all’agenzia che avrebbe disdetto “all’ultimo minuto” e che non dovendo pagare alcuna penale, se ne va a testa alta dal nostro paese! Un bel buco nell’acqua per il commercio rovatese che, anche se abituato negli ultimi dieci anni di ko dell’amministrazione, non ci tiene ad incassare nuovi colpi bassi. Mentre negli altri paesi le iniziative prendono piede, a Rovato prendono un passo veloce: scappano! Si spera che i prossimi mercatini siano ampi e fruttuosi, la crisi avanza, il mercato è in ginocchio, a Rovato è ormai a terra, arrivare a carponi sarebbe già un traguardo.


>>> 8 dicembre 2011
VENERDI' 16 DICEMBRE CONVEGNO/CENA DI NATALE ALLA "LOGGIA"
La Sezione Lega Nord di Rovato, il Movimento Giovani Padani Rovato, e il Movimento Giovani Padani Chiari e Cologne organizzano un convegno con cena, aperto a tutti su prenotazione, per venerdi 16 dicembre 2011 alle ore 20.00 presso il Ristorante Birreria "La Loggia", in Via Salvella 18/20 a Rovato. Alle 20:00 interverrà l'On. Davide Caparini, che presenterà la "Storia della Lega Nord", dalle origini fino ai giorni nostri. La storia di un Movimento che ha cambiato il modo di far politica in Italia, difendendo gli interessi della Padania, nel racconto di chi c'è stato fin dall'inizio ed è in grado di far rivivere quei momenti con la passione di chi li ha vissuti da vicino. Seguirà la cena. Oltre all'On. Caparini saranno presenti il Consigliere Regionale e Comunale Pierluigi Toscani, l'On. Raffaele Volpi, il Segretario Provinciale della Lega Nord e Vicesindaco di Brescia, Fabio Rolfi. Le prenotazioni dovranno pervenire entro e non oltre il 13 dicembre. Per info, costi e prenotazioni contattare Stefano Venturi (cell. 320-0272525 dalle ore 18.30 in poi) o Alessandro Cugini (cell. 392-2336254).


>>> 5 ottobre 2011
MISS PADANIA: LA ROVATESE LUCREZIA LODA E' IN SEMIFINALE!
Qualche mese fa avevamo intervistato Lucrezia Loda, studentessa rovatese classe 1990, quando aveva comunicato agli amici dell'MGP Rovato la sua decisione di iscriversi alle selezioni di "Miss Padania". Come spesso avviene quando "ci si butta", Lucrezia ci era sembrata determinata, ma anche molto cauta. Invece i risultati non si sono fatti attendere: dopo essersi aggiudicata in agosto la fascia di "La mia Miss" (premio assegnato dalla giuria popolare) nelle selezioni di Ponte di Legno, Lucrezia ha "raddoppiato" e il 22 settembre ha conquistato la fascia "Miss Padania" nelle selezioni di Castellanza (Varese). Grazie a quest'ultima vittoria Lucrezia è stata ammessa alla semifinale di Miss Padania 2012, che molto probabilmente si terrà a Jesolo (Venezia), nella prossima primavera. Lucrezia ci racconta come ha vissuto il concorso in questi ultimi mesi. "Tutto è cominciato con la mia prima selezione, avvenuta a Comezzano-Cizzago, nel luglio scorso. In Miss Padania ho trovato uno staff e un ambiente molto professionale. Avendo partecipato anche alle selezioni per altri concorsi importanti, posso fare qualche confronto. Devo dire che Miss Padania, oltre ad essere organizzato benissimo e ad alti livelli, non ti mette affatto a disagio ed è un'esperienza più familiare, rilassata, meno competitiva, meno artificiale, insomma più vera, più nostra!". Lucrezia sottolinea ancora le peculiarità del concorso: "La formula di Miss Padania prevede prove di sfilata e di talent, mentre nelle selezioni degli altri concorsi praticamente si sfila e basta e mi sembra che la tua personalità e il tuo talento siano spesso messi in secondo piano." Quindi un accenno polemico ai temi d'attualità. "Specialmente di questi tempi, un concorso di bellezza dovrebbe far emergere tutte le qualità delle donne, non solo l'aspetto fisico! In questo Miss Padania è decisamente molto meglio degli altri concorsi". "A Comezzano-Cizzago eravamo in dodici. Per la parte talent io ho optato per la prova di canto e ho scelto un brano tratto dal musical La Bella e la Bestia. Ero molto tesa, era la mia prima selezione, ma è andata bene, anche se alla fine non ho ottenuto alcun titolo." Ma Lucrezia non demorde e ci riprova il mese dopo, ad agosto, alla Festa della Lega Nord di Ponte di Legno, un appuntamento annuale molto importante sia per i padani sia per le selezioni di Miss Padania. Qui Lucrezia conquista il secondo posto con la fascia di "La mia Miss", il suo primo titolo. "Alle selezioni di Ponte di Legno si respirava un'atmosfera completamente diversa rispetto alla selezione precedente. Quella sera non c'erano decine o centinaia, ma migliaia di persone! Insomma, è stata un'esperienza esaltante, ma anche molto più impegnativa. Eravamo solo in sette concorrenti, quindi ci è stato dato molto spazio, sia per la sfilata che per la prova di canto. Davanti a un pubblico del genere ero più carica, ma non mi aspettavo assolutamente di arrivare seconda!". Lucrezia ci spiega come ha deciso di proseguire la sua "avventura" partecipando alla terza selezione. "Ho pensato: se su due selezioni ho vinto un secondo posto, dato che con due secondi posti vai di diritto in semifinale, ho deciso di buttarmi e di partecipare anche ad una terza selezione, a Castellanza (Varese), il 22 settembre scorso. Eravamo in venti ragazze ed anche là ero molto cauta. Puntavo al secondo posto, sì, ma non mi sarei mai aspettata di arrivare prima, di vincere addirittura la fascia di Miss Padania!". La selezione semifinale, che come abbiamo detto molto probabilmente si terrà a Jesolo (Venezia) nella primavera 2012, si svolgerà su 3 o 4 giorni. Le semifinaliste dovranno superare prove di danza, di canto, di recitazione, prove sportive e, ovviamente, di sfilata. Da Jesolo usciranno le 24 finaliste. Lucrezia ricorda il grande sostegno che ha ricevuto dalla sua famiglia in questi mesi. "I miei genitori, mia sorella e il mio ragazzo sono felicissimi di questo risultato, mi appoggiano, anche se non sempre mi hanno potuto accompagnare alle selezioni". Di sicuro la nostra bella aspirante assistente di volo dovrà tenere alta la bandiera di Rovato. A proposito, a Lucrezia non manca una battuta sul nostro Comune, che proprio nella primavera 2012 andrà al voto. "I ragazzi e le ragazze dell'MGP Rovato stanno facendo un grande lavoro. Anche se la prossima primavera saranno impegnatissimi per le elezioni, mi hanno promesso che organizzeranno una trasferta per tifare per me!". Ci puoi contare. Forza Lucrezia!

>>> 22 settembre 2011
APPROVATO UN NUOVO DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE: DEPUTATI A 18 ANNI, SENATORI A 25
“Bene l’approvazione del ddl costituzionale che equipara l’età dell’elettorato attivo e passivo dando la possibilità di diventare deputati a 18 anni e senatori a 25. Ad oggi il nostro Paese si è dimostrato poco attivo e poco propenso a favorire i giovani in tutte le loro attività. E’ arrivato il tempo di cambiare”. A dichiararlo è il deputato Pierguido Vanalli che a nome del gruppo della Lega Nord è intervenuto oggi in aula per la dichiarazione di voto sul ddl costituzionale. “La norma - spiega Vanalli - afferma che quando con il tuo voto eleggi un senatore puoi anche essere eletto membro di Palazzo Madama e altrettanto a Montecitorio. Il nostro movimento – sottolinea il deputato della Lega - anche se politicamente è il più vecchio in questo Parlamento è anche quello che ha gli amministratori e rappresentanti più giovani perché noi crediamo nelle loro capacità”. Alle critiche di chi vede in questa modifica la paura di trovarsi un 18enne in Parlamento che non sia in grado di svolgere pienamente il suo operato Vanalli risponde ricordando “come pochi anni fa fosse un comportamento assai più riprovevole accompagnare in Aula persone quasi centenarie a votare per forza”. Sulla possibilità dei giovani di fare politica Il deputato leghista propone una ulteriore modifica “in considerazione del fatto che vi è la possibilità che un 25enne diventi anche Presidente del Senato e potrebbe capitare anche che faccia funzione di Presidente della Repubblica, perché non pensare che il Presidente della Repubblica possa avere meno di cinquant’anni?” Parole alle quali sono aggiunte quelle del deputato leghista e presidente del Movimento giovani padani, Paolo Grimoldi: "I mal di pancia provati vergognosamente da qualche deputato dopo la prima approvazione del ddl Meloni sono la dimostrazione che questo provvedimento è una prima risposta concreta contro la casta. I giovani sono il sale della democrazia, e la Lega ha sempre creduto in loro, esprimendo il più giovane gruppo parlamentare della storia repubblicana. Il Movimento giovani padani ringrazia il ministro Meloni per essersi sepsa in prima persona in questa fondamentale battaglia".

>>> 5 settembre 2011
NUOVA MATURITA', PAOLO GRIMOLDI: ACCELERARE SU TEST INVALSI
"Ringrazio personalmente e a nome del Movimento Giovani Padani il ministro Gelmini per il grande lavoro che sta portando avanti nel riformare l'esame di maturità abbattendo le storiche disparità di giudizio che, scientificamente, dividono Nord e Sud, ovviamente a favore degli studenti meridionali. Speriamo che, dopo l'anno di sperimentazione, davvero dalla Maturità del 2013 il test Invalsi possa diventare obbligatorio per tutti i maturandi. Anche se furbizie e scappatoie in Italia non mancano mai, il test Invalsi garantirebbe sicuramente una maggior equità nella valutazione finale che, a nostro avviso, non deve comunque avere valore legale". Così Paolo Grimoldi, deputato della Lega Nord e presidente federale del Movimento Giovani Padani.


>>> 27 aprile 2011
AL CASTELLO SFORZESCO DI MILANO AL VIA LA PRIMA FESTA NAZIONALE DELL'M.G.P. LOMBARDIA
Programma completo:

Giovedì 28 aprile
18.00 - apertura festa
dalle 18.00 alle 20.30 - Dj set / musica diffusa
dalle 20.30 alle 21.30 – INAUGURAZIONE FESTA con intervento del Segretario Nazionale Lega Nord - Lega Lombarda On. GIANCARLO GIORGETTI, del Presidente Nazionale Lega Lombarda Vice Ministro Sen. ROBERTO CASTELLI, del Segretario Provinciale LN di Milano IGOR IEZZI, del Ministreo degli Interni On. ROBERTO MARONI, del Coordinatore Federale del Movimento Giovani Padani On. PAOLO GRIMOLDI, del Coordinatore nazionale del Movimento Giovani Padani della Lombardia EUGENIO ZOFFILI e del Coordinatore provinciale del Movimento Giovani Padani di Milano MARCO BORDONARO
a partire dalle 21.30 – concerto RAD1
23.30 - chiusura festa
Venerdì 29 aprile
10.30 – apertura festa
dalle 12.00 alle 15.00 - Dj set / musica diffusa
dalle 15.00 alle 17.30 - convegno a cura del Settore federale Cultura dal titolo "Lombardia, l'albero e le radici", presenta e modera Lorenzo Busi (Responsabile federale MGP Cultura)
a partire dalle 21.00 – intervento politico del Segretario Federale Lega Nord e Ministro On. UMBERTO BOSSI, a seguire
concerto ROCK SCHOOL
dalle 23.00 – concerto GAMBA DE LEGN
01.00 – chiusura festa
Sabato 30 aprile
10.30 – apertura festa
dalle 10.30 alle 12.00 – Laboratorio musicale presentato dall’Associazione Musicisti Padani in collaborazione con l’Accademia Musicale Padana
dalle 15.00 alle 17.30 – convegno a cura del GAP (Giovani Amministratori Padani) dal titolo ”Una bandiera per la Lombardia”, presenta e modera Lucio Brignoli (Responsabile federale MGP Istruzione), interverranno il Vice Presidente Regione Lombardia On. Andrea Gibelli e il Consigliere Regionale Renzo Bossi
dalle 17.30 alle 21.00 - Dj set / musica diffusa
dalle 21.00 - intervento politico del Ministro On. ROBERTO CALDEROLI e di altri esponenti del Movimento
dalle 22.30 – concerto NOXOUT ed estrazione sottoscrizione a premi
1.00 – chiusura festa
CUCINA APERTA TUTTI I MEZZOGIORNO E TUTTE LE SERE. SARANNO PRESENTI ANCHE LE FINALISTE LOMBARDE DI "MISS PADANIA". PER MAGGIORI INFO: Tel. 02-66211414


>>> 15 aprile 2011
DEPUTATI A 18 ANNI, UNA RIVOLUZIONE PER I GIOVANI
Il ministro Meloni sta concretamente dimostrando come si costruisce una rivoluzione giovanile, dando strumenti e opportunità ai giovani. Il Movimento giovani padani sarà sempre al fianco di queste iniziative, che finalmente ci fanno respirare aria di modernizzazione. Azioni concrete, non specchietti per le allodole come la Consulta di Fassino o i consigli ombra dei ragazzi". Cosi' Paolo Grimoldi, deputato della Lega Nord e coordinatore federale del Movimento Giovani Padani. "Ai giovani noi diamo risposte concrete e attuali: prima i fondi per le giovani coppie, adesso l'ampliamento del diritto a partecipare alla politica. Alla faccia della sinistra che ai giovani offre solo paure e protezione per chi scende in piazza armato e drogato".


>>> 13 aprile 2011
SCUOLA, LIBRI DI TESTO FAZIOSI E INCOMPLETI
"Il problema dei libri di testo, sopratutto quelli di storia, non è tanto la faziosità. Poco importa se qualcuno scrive che Togliatti fu un ottimo statista: i più superficiali sanno che fu un traditore del nostro Paese, chi ama gli approfondimenti ha potuto leggere anche i suoi testi e sa benissimo cos'ha combinato. E lo stesso possiamo dire di Cavour, Garibaldi, Mazzini. Ma il vero dramma delle nostre scuole non è tanto o solo la faziosità, quanto l'oscuramento del Nord. Se c'è una colpa in chi ha scritto i libri di storia, è quella di aver soffocato, nascosto, tradito la storia delle nostre Regioni, degli eventi fondanti, dei nostri padri. Il motivo è ovvio: far risaltare il centralismo romano. In questo comunismo e fascismo sono andati a braccetto. Anzichè parlare di Togliatti o Cavour, il Parlamento si muova per integrare i libri di scuola, non per riscriverli". Così Paolo Grimoldi, deputato della Lega Nord e coordinatore federale del Movimento giovani padani in relazione alla richiesta di una Commissione di inchiesta sui libri di scuola.


>>> 9 febbraio 2011
GLI STUDENTI BRESCIANI APRONO UN TAVOLO PER LA SCUOLA FEDERALE
Giovedì 11 febbraio 2011 il Movimento Studentesco Padano di Brescia organizzarà un incontro importante in cui verrà discusso il futuro assetto federalista della scuola. Interverranno Aristide Peli (Assessore Provinciale all'Istruzione), Alessandro Marelli (Consigliere Regionale e membro della Commissione Cultura in Regione Lombardia), Lucio Brignoli (Movimento Studentesco Padano), ma soprattutto il preside Sergio Bianchini, fondatore e responsabile dell'Associazione "Per una Scuola Nostra, Regionale e Federale", una realtà associativa di recente costituzione, ma che in pochi mesi è cresciuta enormemente, coinvolgendo numerosi addetti ai lavori nel mondo della scuola, soprattutto di quella pubblica, in cui l'egemonia della sinistra è ormai al capolinea. L'Associazione ha aperto una pagina su Facebook ed un sito internet. Riportiamo qui di seguito il "manifesto" dell'Associazione:
1) La gente del Nord è sempre più insofferente della scuola di stato; col suo carosello degli insegnanti e dei dirigenti spesso anche impregnati di statalismo centralista e antinordista, con la  scarsa qualità di moltissimi docenti e presidi che a volte raggiunge l’inettitudine, con l’estraneità dei dirigenti scolastici ai livelli più alti rispetto alle esigenze del territorio, con la paralisi e l’inefficienza organizzativa cronica, con il proliferare continuo di futilità legate solo a propaganda ideologica, con i suoi costi e sprechi enormi necessari per finanziare il personale impiegato sempre in eccesso su cose secondarie; e d’altro canto con la carenza totale di un impianto culturale ed organizzativo solido, stabile, efficiente, legato alla famiglia ed al territorio ed alla cultura vera sia locale che universale.
2) La costituzione (art.117) assegna alle regioni l’organizzazione delle scuole attualmente di stato ma coloro che controllano lo stato non muovono un dito in questa direzione  ed anzi prosegue galoppante la centralizzazione del sistema scolastico statale con l’azzeramento di fatto perfino degli uffici scolastici provinciali e regionali del ministero.
3) Al ministero della P.I., collocato a Roma e centro nevralgico della cultura centralista, non giungono segnali di una volontà diretta ad attuare la devoluzione del potere organizzativo della scuola alle regioni ed è oltremodo infondato pensare che anche un ministro ben intenzionato da solo possa imprimere una svolta al sistema agendo in modo unilaterale.
Le finalità dell'Associazione sono le seguenti:
1) Costruire tavole regionali dell’istruzione (pubblica e privata) in tutte le regioni del Nord per concentrare le forze delle singole regioni da destinare alla trattativa con il Ministero perseguendo la devoluzione alle regioni del potere organizzativo sulla scuola, oggi in capo allo stato, in attuazione anche del dettato costituzionale.
2) Coagulare intorno alle tavole regionali, che si coordineranno tra loro, le forze che operano o utilizzano il lavoro della scuola (studenti, famiglie, insegnanti, sindaci ed altri amministratori nonché rappresentanti del mondo economico e culturale del territorio);
3) Indirizzare l’azione delle forze regionalizzatrici affinché la scuola ritrovi le caratteristiche che determinano il rispetto e l’apprezzamento anche affettuoso da parte degli studenti e degli adulti: familiarità, essenzialità, semplicità, profondità, concretezza, utilità, flessibilità, sincerità, allegria, serietà;
4) Attuare l’ancoraggio progressivo della scuola al territorio, sia sotto il profilo degli operatori scolastici sia delle materie obbligatorie ed opzionali;
5) Attuare lo snellimento dei curricoli degli studi, riducendoli e portandoli all’essenziale, in modo da renderli sopportabili tanto da studenti e famiglie quanto dalla spesa pubblica;
6) Liberare tempo docenza e risorse per le attività mirate di sviluppo e riequilibrio nella gestione degli studenti attualmente caratterizzati da forti differenze nei livelli di sviluppo psicologico e culturale;
7) Tendere fortemente alla costruzione di un percorso di crescita dei giovani in cui le conoscenze curricolari e libresche si integrino con la frequentazione nel territorio degli innumerevoli ambiti che lo compongono (amministratori ed istituzioni, ambiente e natura, persone, ambienti culturali, aziende piccole e grandi).
Per contattare l'Associazione potete inviare un e-mail all'indirizzo: info@scuolanostraregionaleefederale.com.


>>> 23 dicembre 2010
APPROVATA LA RIFORMA DELL'UNIVERSITA': UN ALTRO SUCCESSO DEL GOVERNO
"La sinistra ha fallito ancora una volta. Ha cercato in tutti i modi di bloccare la riforma raccontando bugie e falsità agli studenti e facendo ostruzionismo in Aula, ma non ce l'ha fatta. Abbiamo approvato una buona legge che porta finalmente la meritocrazia nelle Universitàe al tempo stesso distrugge i meccanismi di parentopoli e il sistema delle baronie. Inoltre, a differenza di altre leggi europee sulla materia non aumenta di un solo euro le tasse agli studenti". Federico Bricolo, presidente della Lega Nord al Senato commenta l'approvazione della riforma dell'Università al Senato. "Abbiamo anche eliminato gli sprechi e i corsi inutili - prosegue Bricolo - che hanno nel tempo penalizzato gravemente la qualità dei nostri Atenei. Questa riforma è anche un successo del Governo che oggi ha dimostrato ancora una volta, dopo l'approvazione del decreto sicurezza della scorsa settimana, di essere in grado di approvare provvedimenti di grande rilievo nonostante le tensioni collegate al delicato momento politico che stiamo vivendo". "La riforma dell'università coniuga l'autonomia con la responsabilità, contro sprechi e nepotismo". Questo in sintesi il giudizio del senatore Mario Pittoni, capogruppo della Lega Nord in commissione Istruzione del Senato, sul provvedimento approvato in via definitiva a Palazzo Madama. "Il Carroccio in particolare - spiega Pittoni - incassa l'aumento progressivo della percentuale di fondi assegnati agli atenei sulla base della qualità della didattica e della ricerca, il recupero di parte del sottofinanziamento di cui sono vittima soprattutto le università padane, l'introduzione del costo standard unitario di formazione per studente in corso e la revisione del numero chiuso delle facoltà di medicina e chirurgia sulla base delle esigenze delle singole regioni. Va comunque chiarito - aggiunge il responsabile istruzione della Lega al Senato - che si tratta di una riforma ordinamentale, che non c'entra nulla con le risorse, le quali vengono assegnate con altri provvedimenti. Chi non vuole il cambiamento (per mantenere posizioni di privilegio, senza preoccuparsi di sprechi e distorsioni che hanno fatto degenerare il sistema) ha scientemente mescolato le due cose per convincere gli studenti a scendere in piazza contro una riforma che è nel loro interesse".


>>> 20 dicembre 2010
LETTERA-APPELLO DI UN POLIZIOTTO: BASTA VIOLENZA, TEPPISMO E ATTACCHI ALLA POLIZIA
"Io sono un poliziotto del Reparto mobile. Io c’ero martedì scorso. Ero a piazza del Popolo. A piazzale Flaminio. Ero sui mezzi a correre dove c’era bisogno. Ero ad ascoltare la radio, le richieste di aiuto dei colleghi in difficoltà. Ho letto i giornali. I gruppi di Facebook e i commenti su internet. La lettera di Saviano e gli editoriali di prestigiose firme e i commenti di gente normale. Vorrei poter dire che cosa si prova quando si è in piazza. Vorrei non dover leggere (tutte le volte) che i poliziotti scendono con l’animosità di chi si trova un nemico davanti. Noi non abbiamo nemici precostituiti. Noi non abbiamo nessuna voglia di menare le mani nè tantomeno di regolare dei conti. E quando leggo certe cose mi domando sempre: ma davvero c’è qualcuno che pensa che chi esce per lavorare lo faccia con la speranza di dover fare a botte? Noi lo sappiamo che oltre all’incolumità fisica rischiamo un avviso di garanzia o un’indagine interna nel caso si sbagli. La maggior parte di noi è sposata ed ha figli. Vi immaginate cosa prova quando gli dicono "è un atto dovuto. Nomina un avvocato". Io non dico che noi non sbagliamo mai. Sbagliamo. Io sbaglio. Ma vorrei con tutto il cuore che chi è chiamato, giustamente, a giudicare i nostri errori vivesse una giornata insieme a noi. Perchè quando senti urlare per radio "ci stanno massacrando" e riconosci la voce di uno dei tuoi amici ti vengono i brividi. Perchè nel cuore di tutti noi c’è il pensiero di poter essere quel finanziere solo a cui tolgono il casco. E perchè è un attimo che qualcuno ti salga sulla testa e ti spenga per sempre. Alla violenza non ci si abitua mai. Ricordatevi di Filippo Raciti. E’ morto per un colpo, che gli ha distrutto il fegato. Non per un colpo di pistola. Un sampietrino, un colpo di spranga, una molotov... possono uccidere. O lasciare segni che non passeranno mai. Sono un uomo come tanti. E faccio il poliziotto. Non sono il poliziotto migliore che ci sia. Forse ho colpito gente che non lo merita. Ma io mi sono voltato a guardare piazza del Popolo dopo averla liberata dai manifestanti. E ho visto le carcasse delle auto bruciate, le vetrine infrante, la strada devastata, i monumenti imbrattati. E già sapevo che qualcuno avrebbe detto... "ma la polizia perchè ha permesso tutto questo?" O anche "è successo perchè i poliziotti hanno provocato". E sentivo il numero dei poliziotti feriti che saliva. Per me dietro ad ogni ferito c’è un nome e un volto. 57 feriti è statistica. 57 uomini sono 57 storie. Voi avete tutto il diritto di guardare al nostro lavoro con spirito e senso critico. Non mi voglio sottrarre alle valutazioni sulle mie azioni. Ma vorrei non venisse consentito a nessuno di giudicare il mio animo. Internet è pieno dei volti di manifestanti che raccontano di aver subito violenze da parte nostra. Alcuni hanno del sangue. Su internet non trovate i nostri volti. Le nostre ferite non le ostentiamo. Noi. Che non siamo diversi da "voi". Che non odiamo ma possiamo avere paura. Che non vorremmo dover colpire ma a volte dobbiamo farlo. Che mercoledì 22 saremo ancora in piazza. E sui mezzi che ci portano ore prima sui luoghi più caldi ci diremo che mancano tre giorni a Natale. E che... al ritorno... speriamo di essere tutti e di non dover pensare che c’è un collega a cui far visita in ospedale. Ora dovrei mettere un nome. Ma vi ho scritto cosa faccio, non chi sono. Per questo mi firmo: un poliziotto."
[Lettera pubblicata sul "Corriere della Sera" di domenica 19 dicembre 2010]


>>> 15 dicembre 2010
SCONTRI DI ROMA, CAVALLOTTO: PERICOLOSE LE AFFERMAZIONI DI GIULIANI
“Dispiace che si strumentalizzi la morte di un giovane, evento sempre tragico, per sostenere discorsi finalizzati ad attacchi politici, soprattutto se ciò avviene da parte di un padre. A questo punto vorrei però chiedere al signor Giuliani se ritenga che suo figlio, durante la guerriglia del G8 a Genova, fosse un infiltrato o semplicemente un violento”. È il commento del deputato della Lega Nord, Davide Cavallotto, alle affermazioni di Giuliano Giuliani sulle possibili infiltrazioni delle Forze dell’Ordine nei cortei di ieri. “Prima di affrontare discorsi alquanto pericolosi, soprattutto con il clima che si respira di questi tempi, invito tutti a rispettare l’operato delle Forze dell’Ordine e di chi ogni giorno si trova a dover gestire l’ordine pubblico anche in situazioni esasperate come quella di ieri”.


>>> 8 dicembre 2010
RIFORMA DELL'UNIVERSITA', GRIMOLDI: I GIOVANI PADANI RINGRAZIANO IL MINISTRO GELMINI
"Esistono decine di migliaia di giovani, che noi rappresentiamo molto meglio della sinistra e dei centri sociali, che hanno applaudito alla riforma Gelmini. Per questo i Giovani padani ringraziano pubblicamente il ministro Gelmini per aver finalmente avviato la sospirata riforma, senza cedere alle pressioni di nepotisti, baroni e conservatori. Chi non vuole un Paese che vanta 95 universita' ma meno laureati del Cile o addirittura corsi di laurea con un solo studente iscritto sta dalla parte del Governo. I precari se la prendano con chi li ha illusi, con chi ha creato inesauribili liste di attesa, non con chi getta concrete basi per una formazione di qualità e posti di lavoro certi. Spiace constatare che molti giovani si siano fatti ingannare ancora una volta: molti, che per fortuna, rimangono comunque una minoranza. Rumorosa, ma minoritaria. I giovani del Nord stanno con la Lega e con il Governo dei fatti". Queste le dichiarazioni del deputato della Lega Nord, Paolo Grimoldi, coordinatore federale del Movimento Giovani Padani.


>>> 28 settembre 2010
UNIVERSITA' LOMBARDE: ACCOLTE LE ISTANZE DEL M.U.P.
Approvato dal Consiglio regionale l’emendamento al Piano Regionale di Sviluppo presentato dalla Lega Nord sul sostegno per gli studenti universitari lombardi. Nel merito sono intervenuti il Coordinatore del Movimento Universitario Padano della Lombardia, Alberto Ribolla e il Presidente della I Commissione Bilancio e Programmazione, Fabrizio Cecchetti. “Esprimo viva soddisfazione – commenta Ribolla – per l’approvazione dell’emendamento presentato dalla Lega Nord in materia di diritto allo studio universitario. L’introduzione di criteri di merito e la differenziazione su base regionale per l’attribuzione delle borse di studio agevolerà gli studenti lombardi. Questa rappresenta una battaglia storica che il Movimento Universitario Padano ha sempre portato avanti. Anche il dossier pubblicato recentemente da Federconsumatori dimostra la disparità di trattamento fra gli studenti lombardi, ma più in generale quelli del Nord, e il resto del Paese. I residenti in Lombardia infatti si trovano spesso in condizioni tali da non poter usufruire delle borse di studio e degli alloggi che, puntualmente, vengono assegnati ad esterni. Il fatto che le nostre istanze siano state accolte e inserite all’interno di un documento di grande importanza quale il PRS, dimostra il forte coordinamento fra i nostri studenti e i rappresentanti nelle istituzioni a tutti i livelli, dalla Regione al Parlamento.” “L’approvazione del nostro emendamento – spiega Cecchetti – rappresenta una vittoria importante della Lega Nord. Questa modifica costituisce il primo passo per mettere fine ad un sistema iniquo che, invece di aiutarli, discrimina gli studenti lombardi e li pone in condizioni di svantaggio rispetto a chi arriva da altre regioni."


>>> 10 settembre 2010
INTERVISTA A LUCREZIA LODA: DALL'M.G.P. ROVATO ALLE SELEZIONI PER "MISS PADANIA 2011"
Il Movimento Giovani Padani di Rovato ha la fortuna di annoverare tra le sue fila molte ragazze, belle, determinate e soprattutto molto preparate. Una di loro è Lucrezia Loda, studentessa universitaria rovatese, che quest’anno parteciperà alle selezioni di “Miss Padania”. Siamo nel 2010, ma purtroppo sopravvive ancora il luogo comune che vuole le belle donne impegnate in politica lo facciano per secondi fini e che in fondo non abbiano la stessa preparazione dei loro colleghi uomini. Abbiamo intervistato Lucrezia, per dimostrare quanto questi pregiudizi siano infondati ed anacronistici e per evidenziare la stupidità degli attacchi che provengono in gran parte dalle donne di sinistra che sempre più spesso, essendo ormai rimaste senza argomenti, tentano di screditare le loro avversarie giocando anche la carta dello scandalo e del gossip.
Lucrezia, perché hai partecipato a “Miss Padania”?
A livello di importanza e di visibilità, per chi vuole partecipare ad un concorso di bellezza, “Miss Padania” ha ormai da tempo raggiunto “Miss Italia”. Ma penso che a differenza di Miss Italia, Miss Padania sia un concorso meno caotico, meno dipendente dagli sponsor, più autentico e soprattutto più attento al territorio. Da tempo volevo partecipare ad un concorso di bellezza importante e in Miss Padania ho ritrovato grandissima professionalità e serietà, ma anche un ambiente più familiare, più vicino a me, più simile a me, insomma, più padano.
Cosa ti aspetti dall’esperienza a “Miss Padania”?
Innanzitutto voglio divertirmi, fare nuove amicizie, fare un’esperienza importante e, perché no, cercare di contribuire, anche partecipando ad un concorso di bellezza, all’affermazione e alla difesa dell’identità padana. “Miss Padania” rappresenta la bellezza padana, quindi per me rappresenta le donne padane e, in generale, per molti versi rappresenta la Padania.
In caso di vittoria del titolo, resteresti a vivere Rovato?
Non so, ma se la Lega vincerà le elezioni comunali e Rovato tornerà ad essere un paese normale, certamente sì!
I tuoi sogni nel cassetto?
Studio lingue e mi piacerebbe viaggiare per il mondo, ad esempio facendo l’interprete, in campo commerciale o in ambito politico o diplomatico.
Ti vergogni del tuo accento bresciano?
Assolutamente no. Non capisco perché noi bresciani spesso abbiamo questo complesso. Certo, noi bresciani, come i bergamaschi, abbiamo un accento particolare, un mix fra Lombardia e Veneto, che un tempo convivevano nella Serenissima Repubblica di Venezia. Ma trovo che quando noi bresciani parliamo toscano (il cosiddetto italiano) la nostra pronuncia sia una fra le più pulite d’Italia: vocali, consonanti e doppie, tutto al posto giusto, a parte qualche “e” troppo aperta, tipico dell’influsso veneto. Ti racconto una cosa buffa: ho parenti e amici che vivono a Roma e, quando vado a trovarli, impazziscono nel sentire il mio accento bresciano! Mi chiedono di parlare in bresciano, sono incuriositi in quanto questa lingua, come molte altre, si sente poco soprattutto in tv e al cinema, dove da qualche anno si sente parlare prevalentemente il romanesco o l’italiano con accento romano. Le altre lingue e gli altri accenti non esistono? Un tempo chi andava in tv doveva seguire corsi di dizione, per perdere ogni accento. Ed anche quello non era giusto. L’importante è saper parlare correttamente, senza dover rinunciare al proprio accento, insomma senza rinnegare o vergognarsi delle proprie origini.
Dicci tre tuoi difetti e un tuo pregio.
Parlo un po’ troppo, sono un po’ troppo egoista e talvolta sono molto egocentrica. Un mio pregio: farei tutto in nome dell’amicizia.
Quando eri bambina, cosa avresti voluto fare da grande?
La cantante!
Il tuo piatto preferito?
Ho un debole per la pizza con crudo, doppia mozzarella e grana. Ovviamente grana padano!
Vacanze al mare o in montagna?
Al mare, su una spiaggia di sabbia bianca!
Descrivi il tuo uomo ideale.
Alto, castano, occhi chiari, protettivo, dolce e soprattutto non troppo geloso.
Ti senti tranquilla quando passeggi per Rovato?
Assolutamente no. Qualche giorno fa stavo andando in farmacia. Ero a piedi, da sola. Era pomeriggio ed ero in pieno centro, ma giravano un sacco di personaggi poco raccomandabili. Ho avuto paura. E mi sono anche incavolata: siamo a Rovato, non nel Bronx!
La prima cosa che cambieresti di Rovato?
Farei piazza pulita dei clandestini, di chi è venuto qui non per lavorare ed integrarsi, ma per delinquere o fare il parassita. Penso che noi donne dovremmo essere le prime a pretendere il rispetto delle nostre leggi e della nostra cultura, visto che la maggior parte degli immigrati proviene da parti del mondo in cui le donne non contano nulla.


>>> 5 settembre 2010
CRONACA VERA. ECCO COME (MAL)FUNZIONA L'ITALIA - PARTE 2
Facoltà di economia a Brescia. A volte mi stupivo di incrociare, tra una lezione e l’altra, ragazze che si dirigevano verso il bar con un velo in testa, ragazzi di colore, o dell’est. Ero faccia a faccia con l’evoluzione dei tempi. Studenti universitari di varie nazioni, figli di immigrati in Italia si dirigevano nelle disparate aule con libri e quaderni per prendere appunti su Storia economica, Statistica, Economia industriale. E intanto, nelle nostre case, bambini italiani svogliati si riversano nelle scuole affrontando la mattinata con svogliatezza, nascondendo tra i banchi i cellulari per inviarsi messaggi, desiderosi dell’arrivo dell’ora pomeridiana per fiondarsi sul computer che diligentemente i genitori hanno loro acquistato, per vedere i cartoni animati o i telefilm per i ragazzi tanto in voga in questi anni sulle tv, per sfidarsi ai videogiochi. I compiti dopo. Il giorno dopo non hanno voglia d’andare a scuola, ma si, sono piccoli. Poi i piccoli crescono. Alcuni proseguiranno gli studi, altri si immetteranno nella vita lavorativa. Ma senza ideali. E si badi bene, l’ideale non è quello del “voglio diventare una velina” o del “voglio partecipare al Grande Fratello” ma è “vorrei che il mio paese, la mia regione, il mio Stato, si comportasse in tal modo” è “io la penso così, per queste ragioni”. Il pensare, il trovare il problema, l’affrontare il problema, l’avere una propria identità culturale, territoriale. Noi "italiani" e in particolare noi Padani stiamo perdendo di vista la nostra identità. Tanti di loro, immigrati in Italia, portano avanti, anche se in un paese straniero, le loro tradizioni, la loro cultura, il loro modo d’affrontare e vedere le cose. Studiano, perché la conoscenza è l’arma che porta alla ribalta. In un futuro breve, ci rivolgeremo al nostro medico, avvocato, notaio e non sarà "Italiano D.O.C.". La nostra educazione improntata sul bonismo non porta avanti. Se il figlio non va bene a scuola, va richiamato, va seguito, ma ancora di più, va reso cosciente che l’istruzione è importante per il suo futuro e non è da prendere sotto gamba. Le tradizioni, la cultura, il territorio, vanno difesi. Non con la violenza ma con il sapere. Questo è il paese dove viviamo.
Marianna Archetti
M.G.P. Rovato


>>> 15 luglio 2010
CRONACA VERA. ECCO COME (MAL)FUNZIONA L'ITALIA
Apro Italia Oggi al solito incuriosita dalle molteplici novità che una giornata di 24 ore offre, sfogliando tra attacchi alla destra e alla sinistra leggo in basso un titolo “Torna l’idea estiva dell’indultino, il decreto svuota carceri del ministro Alfano”. Si afferma che le carceri sono strapiene e la vita al loro interno è al limite dell’umano, esiste già un disegno di legge che però è stato bloccato dalla Lega Nord. Alfano (ministro della giustizia) ha abbandonato l’idea, ma Fini vorrebbe arrivare alla legge. Sicuramente la vita in carcere non sarà delle migliori, celle di 3mt x 3mt, “abitate” ciascuna da più di una persona. Palestra, tv, attività interne per non far impazzire di noia il detenuto, tirocinanti di scienze dell’educazione e altri rami che vanno a far due chiacchiere con il carcerato. 1969 - testimonianze di un detenuto: “la giornata si svolge tra sveglia, passeggio, pranzo, cena, dormire, è scandita dalle guardie che battono sulle sbarre e contano i detenuti”, riferisce dei colloqui ristretti solo ai parenti di una sola ora dove ci si incontra dietro grate. 1975 - si introduce la semi-libertà si può trascorrere 1 ora e mezza fuori dal carcere per attività lavorative/educative. 1986 - Legge Gozzini divide la detenzione in ordinaria e speciale, quest’ultima caratterizzata da semilibertà (dopo aver scontato ½ condanna o per gli ergastolani dopo 10 anni di carcere), lavoro esterno e detenzione domiciliare, liberazione anticipata, permessi premio e buona condotta. 1999 - reinserimento sociale dei tossicodipendenti attraverso le comunità. 2003 - indultino, riduzione massima a 2 anni per chi avesse scontato ½ pena. "2006 - Indulto a fine 2007 scarcerati oltre 80000 detenuti" (*). La stampa parlò di BONISMO dello stato che avrebbe portato ad un aumento della delinquenza. E oggi dinuovo si torna a parlare d’indultino. E’ giusto che chi sbaglia paghi, tutti paghiamo i nostri piccoli o grandi errori per le decisioni che prendiamo, siano esse economiche o sociali. Da testimonianze di extracomunitari sappiamo che tanti delinquono in Italia perché preferiscono le carceri italiane che la loro condizione di vita al loro paese. E se li scarcerassero? Continuerebbero a compiere crimini. Nonostante la filosofia, è improbabile un inserimento sociale per tutti. E se le carceri fossero degli hotel dove si dorme, si fa qualche lavoretto, si parla con gli altri detenuti, si guarda la tv, si fa sport. Beh, secondo me anche molti italiani si farebbero rinchiudere volentieri. Questo è il paese dove viviamo. Chi sono i “poverini”? Le persone derubate, rapinate, stuprate, frodate, o chi finisce in carcere? La legge è UGUALE per tutti?!
Marianna Archetti
M.G.P. Rovato
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(*) Christian G. De Vito: “Camosci e Girachiavi. Storia del carcere in Italia" - Editori Laterza, 2008


>>> 30 giugno 2010
LE RAGAZZE DELL'M.G.P. ROVATO AL RADUNO NAZIONALE DEL GRUPPO POLITICO FEMMINILE DELLA LEGA NORD
Sabato 26 giugno 2010, s’è tenuto il raduno nazionale delle donne della Lega Nord presso il palazzo della regione Lombardia a Milano. Presenti donne in carriera nella Lega e gli onorevoli Maroni e Calderoli. Un piccolo sunto. E’ mezzogiorno, quando partiamo dalla stazione ferroviaria di Rovato per Milano. Ci aspetta un pomeriggio ricco d’informazioni politiche, di attendibili punti della situazione Italiana e Padana. La sala è gremita, donne da tutte le regioni della penisola, e agguerrite e numerose relatrici della Lega Nord. La Sig.ra Galanti presidente del GPF (gruppo politico femminile) apre la seduta con i saluti e gli auguri per le leghiste, affermando che la lega è l’unico partito il cui scopo è dar spazio a giovani e donne. Il microfono passa all’assessore della regione Lombardia Monica Rizzi, che illustra i cambiamenti del ruolo femminile e la strada ancora in salita da percorrere. Il dibattito diventa tecnico quando la parola viene ceduta all’ On. Francesca Martini sotto segretario alla salute. Afferma che il federalismo è l’unica condizione per risanare il bilancio sanitario, non tanto al nord, quanto al sud. I bilanci delle regioni padane e soprattutto della virtuosa Lombardia sono a pareggio, ma non si può dire altrettanto del sud: il deficit è di 5,2 mld di euro e la Calabria da sola evidenzia una perdita di 2,5 mld di euro. Uno scandalo ben occultato dai media. Gli abitanti del meridione non si fidano della loro sanità e vengono a farsi curare al nord, intanto al sud, ospedali inefficienti vengono lasciati aperti creando buchi neri da milioni di euro. Altro problema sono le liste d’attesa. L’onorevole vorrebbe creare delle liste preferenziali; i residente della Lombardia dovrebbero avere priorità rispetto a tutti gli altri soggetti che si vogliano far curare. L’On. Sonia Viale sotto segretario al bilancio e all’economia ribadisce come il federalismo creerà una redistribuzione delle risorse, partendo dai comuni che vedranno aumentare il loro potere e le loro responsabilità dovendo gestire beni (che prima erano lasciati allo Stato il quale contribuiva al loro deperimento) in base alle necessità della comunità locale. Il senatore Calderoli interviene nuovamente sul federalismo, ritenuto necessario e accettato dalle regioni nonostante i titoli contrari che si rinvengono sui giornali che monopolizzano l’informazione. La discussione  concernente problematiche relative all’Europa con speciale riguardo all’immigrazione, all’islam e all’esposizione del crocifisso viene portata aventi dal senatore Mazzatorta. Il boato d’applausi è riservato all’entrata in campo dell’ On. Roberto Maroni che parla delle tematiche della sicurezza: partendo dalle “ronde” ritenute ormai indispensabili per la sicurezza dei cittadini. Riferisce della mafia, di come abbia arrestato 25 su 30 dei maggiori esponenti (e di come la sinistra abbia criticato il fatto che ce ne siano ancora 5 in giro), l’aggressione dei patrimoni della mafia con l’immediata destinazione all’uso pubblico (un esempio fatto è sulle automobili, che nei governi passati venivano confiscate e messe in un deposito che lo Stato pagava, ora invece vengono subito donate alla polizia). Una bella esperienza per alcune esponenti dell’MGP Rovato! Link: www.gruppopoliticofemminile.leganord.org
Marianna Archetti
M.G.P. Rovato


>>> 23 giugno 2010
I GIOVANI, LA LEGA E LA VOGLIA DI CAMBIARE
[di Emanuele Pozzolo, da "La Padania" di martedì 15 giugno 2010]
I giovani che s’interessano di politica si contano oramai sulle dita di una mano. Eppure impressiona la quantità di giovani e giovanissimi che si avvicinano, quotidianamente, alla Lega Nord: sono tanti i ragazzi e le ragazze che si impegnano gratuitamente tra le fila del nostro movimento. Altrove i giovani non ci sono più: le due grandi “case ideologiche” del Novecento, quella comunista e quella fascista, hanno sempre esercitato – pur su ovvi fronti opposti – una forte attrazione sulle giovani leve. Le sedi del Pci e del Msi pullulavano di giovani: c’erano il tipo intellettuale, il movimentista, il militante per caso e l’enfant prodige della sezione. C’era molta vita giovanile nella militanza politica del secolo scorso. La fine delle ideologie e il crollo dei sistemi totalitari o autoritari, rossi e neri, ha svuotato le sezioni di partito e ha provocato la nascita di una politica che, per molti versi, è apparsa molto meno passionale e radicale rispetto all’epoca che l’aveva preceduta. Dopo il crollo del muro di Berlino le velleità anti-sistema della sinistra comunista hanno fatto spazio a più comode posizioni neo-liberiste nascoste sotto il tronco della quercia della sinistra moderna. Proprio il venire meno di quelle ideologie, che avevano insanguinato la politica del Novecento, ha provocato un progressivo disinteresse dei giovani per l’impegno politico diretto. Il marciume clientelare e mafioso che è stato scoperchiato negli anni ’90 ha contribuito, senza dubbio alcuno, a incrinare ulteriormente il rapporto di fiducia tra cittadini e politica, contribuendo in modo determinante ad allontanare ulteriormente i giovani dai partiti e dai movimenti politici. Le abiure indecorose e le ripetute capriole che molti figli di quelle ideologie hanno cavalcato per puro interesse personale certamente non hanno fatto altro che rendere ancora più profondo il solco che separa i giovani e la politica. Oggi, come cinquant’anni fa e forse come sempre, i giovani sono i più “puri”: pretendono coerenza sostanziale e non formale, pretendono fatti e non solo parole, pretendono passione e non solo cinismo. La politica di oggi, nel suo complesso, è evidente che è l’esatta antitesi di quello che un giovane vorrebbe vedere: le idee contano meno del due di picche, non si può dire tutto quello che si pensa, bisogna stare attenti al “politically correct” e, in fin dei conti, va avanti solo chi è adeguato a non pestare i calli dei politicanti più navigati. Tutto questo è assolutamente incontestabile e, purtroppo, trasversale. Ma vi è un’ eccezione nel panorama politico italiano: la Lega Nord. La Lega è l’esatto contrario della politica che fanno tutti gli altri partiti e movimenti politici, di destra e di sinistra: la Lega sa ancora appassionare, la Lega sa avere il coraggio di andare controcorrente, la Lega se ne fa un baffo della dittatura del “politically correct”. E’ per questo che la Lega piace ai giovani. La Lega dice tutto quello che pensa e, soprattutto, agisce, fa, produce: la “politica del fare” è il marchio di fabbrica del movimento di Umberto Bossi e questa caratteristica, evidentemente, attrae e convince i giovani. Proprio quei giovani, che mai entrerebbero a far parte di qualsiasi altro movimento politico, trovano nella Lega, e nei Giovani Padani, quello spazio libero dove possono far valere le loro idee, difendere i loro valori e lavorare per la loro terra. Nessun altro partito può vantare, oggi, una partecipazione giovanile, quantitativa e qualitativa, paragonabile a quella della Lega. Dalle scuole superiori fino alle università è un fiorire di gruppi studenteschi padani che portano, anche all’interno della dinamica dei consigli d’istituto e di facoltà, la voce della Lega: e sempre più, queste liste studentesche di giovani leghisti, ottengono i voti dei loro coetanei. Si può dire, senza timore di smentita, che l’unica classe politica giovane e seria oggi presente in Italia è quella della Lega: a dimostrazione di quanto la freschezza anagrafica sia una caratteristica peculiare della Lega basti sapere che Roberto Cota e Luca Zaia, i due neo-governatori di Piemonte e Veneto, hanno entrambi 42 anni e se anche sommassimo le loro rispettive età non raggiungeremmo le secolari primavere di qualche altro politico italiano. I tanti giovani che costituiscono le braccia e le gambe del nostro movimento sono il futuro, non solo della Lega, ma anche del nostro paese: perché altrove i giovani o non si vedono, o non fanno politica, o non hanno spazi. Altrove le idee e i valori non ci sono: mentre la Lega non è solo un partito che guarda all’oggi, ma è soprattutto un progetto per il nostro domani: ed è per questa ragione che non può fare a meno dello spirito, delle idee e dell’impegno dei suoi giovani militanti. I giovani sono l’unica garanzia del vero cambiamento: non si accontentano di fare le cose a metà, vogliono andare fino in fondo. Come la Lega.


>>> 28 gennaio 2010
LA SINISTRA LA SMETTA DI DIRE FALSITA': GRAZIE ALLA LEGA L'ACQUA RIMARRA' PUBBLICA
Sul sito www.acquaditutti.tk sono disponibili i filmati del convegno “Acqua: patrimonio di tutti”, organizzato domenica 24 gennaio 2010 dalla Lega Nord Valle Camonica per fare chiarezza sulla normativa che regolamenta la gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica, con particolare riferimento a quelli idrici, approfondendo l’articolo 15 del Decreto Legge 135/2009, anche in relazione all’adeguamento previsto dalla disciplina comunitaria. L’interessante convegno ha visto come relatori: l’On. Davide Caparini, Presidente della Commissione Parlamentare per le questioni regionali; il Sen. Massimo Garavaglia, Vicepresidente della 5ª Commissione permanente (Bilancio); Giulio Achille De Capitani, Presidente del Consiglio Regionale della Lombardia; Stefano Dotti, Assessore all’Ambiente della Provincia di Brescia; Mario Maisetti, Assessore alla Sicurezza e Polizia Provinciale della Provincia di Brescia e Segretario provinciale della Lega Nord Valcamonica; Manolo Rossini, Vicesindaco e Assessore all’Ambiente e Edilizia del Comune di Bovegno; Claudio Maggioni, Assessore allo Sport, Turismo e Innovazione Tecnologica del Comune di Bovegno; Domenico Bezzi, Avvocato esperto di diritto amministrativo, segnatamente in materia di enti locali). Ancora una volta le SINISTRE senza pudore capovolgono la realtà a proprio piacimento  con l’unico scopo di confondere i cittadini, del resto questo è l’unico disperato metodo a disposizione di chi ormai manca di idee e cinicamente cerca di mantenere il poco consenso che gli rimane. In ordine cronologico ci riferiamo alle ultime sterili polemiche alla nuova regolamentazione dei Servizi Pubblici Locali (articolo 15 del D.L. 135/2009) nata dall’esigenza di rispettare le Normative Comunitarie Europee, in particolare alle conseguenze per gestione delle risorse idriche. La realtà dei fatti è fin troppo semplice per essere colta dagli amici delle SINISTRE, smodatamente presi dalla loro ”dotta” dialettica finalizzata ad autocompiacersi. L’Europa chiede la messa in gara dei servizi pubblici locali perché con la concorrenza i servizi ai cittadini dovrebbero migliorare di qualità e diminuire nei costi. Grazie alla Lega le reti restano dei cittadini e i comuni, se vorranno, potranno continuare a gestire i servizi.


>>> 15 dicembre 2009
LogoMGP.jpegNASCE IL "MOVIMENTO GIOVANI PADANI" DI ROVATO
Nel mese di novembre 2009 si è costituito il “MOVIMENTO GIOVANI PADANI” di Rovato. Il Segretario di Sezione Stefano Venturi ha nominato coordinatore del gruppo Luca Piceni. L’ M.G.P. Rovato intende avvicinare i giovani alla politica, diffondendo gli ideali e i programmi della Lega Nord attraverso l’organizzazione di riunioni, incontri pubblici, eventi culturali e sportivi. Particolare attenzione verrà riservata all’organizzazione di corsi di formazione politica, in cui i giovani avranno la possibilità di conoscere a fondo le istituzioni e le leggi, con l’obiettivo di formare gli amministratori del futuro. In occasione delle Elezioni Regionali 2010 l’M.G.P. Rovato ha contribuito in modo determinante all’elezione del rovatese Pierluigi Toscani al Consiglio Regionale, attraverso un’intensa attività di propaganda. L'M.G.P. Rovato ha aperto una pagina su Facebook e ha una pagina sul sito della Sezione Lega Nord di Rovato. Infine, ecco lo slogan scelto dall'M.G.P. Rovato: ORGOGLIOSI DELLA NOSTRA CULTURA, FIERI DELLE NOSTRE TRADIZIONI, LEGATI ALLA NOSTRA TERRA!






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