
Lega Nord
per l'indipendenza della Padania
Sezione di Rovato







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M.G.P. - Movimento
Giovani Padani Rovato
Orgogliosi
delle nostre tradizioni,
fieri della nostra cultura,
legati al
nostro territorio
"Destra"...
"Sinistra"... Basta! Solo vecchiume, chiacchiere, ideologie superate e
tanta violenza...
Il nostro futuro ha radici
antiche e un solo nome: PADANIA!
Esci dal gregge,
unisciti a noi, entra nell'M.G.P. ROVATO!
mgp@leganordrovato.org
>>> 23 dicembre 2011
MERCATINI DI NATALE? SI’, MA SENZA BANDO!
A
Rovato abbiamo un’amministrazione che favorisce chi vuole. I mercatini
di Natale, che come si sa sono ambìti da molte agenzie d'organizzazione
d'eventi, a Rovato sono stati organizzati senza alcun bando di
partecipazione. Per intenderci: il suolo pubblico è stato concesso
gratuitamente dal Comune a ben 2 agenzie, che però percepiscono una
regolare retribuzione dagli espositori. Il Comune concede il suolo
gratis, ma poi piange in continuazione per i tagli e per le sue “casse
vuote”.Cari Amministratori, sveglia! Così non si fa…
>>> 23 dicembre 2011
S. LUCIA: SOLO CARBONE PER L’AMMINISTRAZIONE…
Pubblicizzato
e previsto da tempo, l’11 dicembre doveva svolgersi a Rovato un
mercatino di prodotti artigianali in occasione di S.Lucia, lungo
“nuovo” Corso Bonomelli. Ma… ecco la sorpresa! Giunge la disdetta
giusto due giorni prima dell’evento! La colpa viene attribuita
all’agenzia che avrebbe disdetto “all’ultimo minuto” e che non dovendo
pagare alcuna penale, se ne va a testa alta dal nostro paese! Un bel
buco nell’acqua per il commercio rovatese che, anche se abituato negli
ultimi dieci anni di ko dell’amministrazione, non ci tiene ad incassare
nuovi colpi bassi. Mentre negli altri paesi le iniziative prendono
piede, a Rovato prendono un passo veloce: scappano! Si spera che i
prossimi mercatini siano ampi e fruttuosi, la crisi avanza, il mercato
è in ginocchio, a Rovato è ormai a terra, arrivare a carponi sarebbe
già un traguardo.
>>> 8 dicembre 2011
VENERDI' 16 DICEMBRE CONVEGNO/CENA DI NATALE ALLA "LOGGIA"La Sezione Lega Nord di Rovato, il Movimento Giovani Padani Rovato, e il Movimento Giovani Padani Chiari e Cologne
organizzano un convegno con cena, aperto a tutti su prenotazione, per
venerdi 16 dicembre 2011 alle ore 20.00 presso il Ristorante Birreria "La Loggia", in Via Salvella 18/20 a Rovato. Alle 20:00 interverrà l'On. Davide Caparini,
che presenterà la "Storia della Lega Nord", dalle origini fino ai
giorni nostri. La storia di un Movimento che ha cambiato il modo
di far politica in Italia, difendendo gli interessi della Padania, nel
racconto di chi c'è stato fin dall'inizio ed è in grado di far rivivere
quei momenti con la passione di chi li ha vissuti da vicino.
Seguirà la
cena. Oltre all'On. Caparini saranno presenti il Consigliere Regionale
e Comunale Pierluigi Toscani, l'On. Raffaele Volpi, il Segretario Provinciale della Lega Nord e Vicesindaco di Brescia, Fabio Rolfi. Le prenotazioni dovranno pervenire entro e non oltre il 13 dicembre. Per info, costi e prenotazioni contattare Stefano Venturi (cell. 320-0272525 dalle ore 18.30 in poi) o Alessandro Cugini (cell. 392-2336254). 
>>> 5 ottobre 2011
MISS PADANIA: LA ROVATESE LUCREZIA LODA E' IN SEMIFINALE!
Qualche
mese fa avevamo intervistato Lucrezia Loda, studentessa rovatese classe
1990, quando aveva comunicato agli amici dell'MGP Rovato la sua
decisione di iscriversi alle selezioni di "Miss Padania". Come spesso
avviene quando "ci si butta", Lucrezia ci era sembrata determinata, ma
anche molto cauta. Invece i risultati non si sono fatti attendere: dopo
essersi aggiudicata in agosto la fascia di "La mia Miss" (premio
assegnato dalla giuria popolare) nelle selezioni di Ponte di Legno,
Lucrezia ha "raddoppiato" e il 22 settembre ha conquistato la fascia
"Miss Padania" nelle selezioni di Castellanza (Varese). Grazie a
quest'ultima vittoria Lucrezia è stata ammessa alla semifinale di Miss
Padania 2012, che molto probabilmente si terrà a Jesolo (Venezia),
nella prossima primavera. Lucrezia ci racconta come ha vissuto il
concorso in questi ultimi mesi. "Tutto è cominciato con la mia prima
selezione, avvenuta a Comezzano-Cizzago, nel luglio scorso. In Miss
Padania ho trovato uno staff e un ambiente molto professionale. Avendo
partecipato anche alle selezioni per altri concorsi importanti, posso
fare qualche confronto. Devo dire che Miss Padania, oltre ad essere
organizzato benissimo e ad alti livelli, non ti mette affatto a disagio
ed è un'esperienza più familiare, rilassata, meno competitiva, meno
artificiale, insomma più vera, più nostra!". Lucrezia sottolinea ancora
le peculiarità del concorso: "La formula di Miss Padania prevede prove
di sfilata e di talent, mentre nelle selezioni degli altri concorsi
praticamente si sfila e basta e mi sembra che la tua personalità e il
tuo talento siano spesso messi in secondo piano." Quindi un accenno
polemico ai temi d'attualità. "Specialmente di questi tempi, un
concorso di bellezza dovrebbe far emergere tutte le qualità delle
donne, non solo l'aspetto fisico! In questo Miss Padania è decisamente
molto meglio degli altri concorsi". "A Comezzano-Cizzago eravamo in
dodici. Per la parte talent io ho optato per la prova di canto e ho
scelto un brano tratto dal musical La Bella e la Bestia. Ero molto
tesa, era la mia prima selezione, ma è andata bene, anche se alla fine
non ho ottenuto alcun titolo." Ma Lucrezia non demorde e ci riprova il
mese dopo, ad agosto, alla Festa della Lega Nord di Ponte di Legno, un
appuntamento annuale molto importante sia per i padani sia per le
selezioni di Miss Padania. Qui Lucrezia conquista il secondo posto con
la fascia di "La mia Miss", il suo primo titolo. "Alle selezioni di
Ponte di Legno si respirava un'atmosfera completamente diversa rispetto
alla selezione precedente. Quella sera non c'erano decine o centinaia,
ma migliaia di persone! Insomma, è stata un'esperienza esaltante, ma
anche molto più impegnativa. Eravamo solo in sette concorrenti, quindi
ci è stato dato molto spazio, sia per la sfilata che per la prova di
canto. Davanti a un pubblico del genere ero più carica, ma non mi
aspettavo assolutamente di arrivare seconda!". Lucrezia ci spiega come
ha deciso di proseguire la sua "avventura" partecipando alla terza
selezione. "Ho pensato: se su due selezioni ho vinto un secondo posto,
dato che con due secondi posti vai di diritto in semifinale, ho deciso
di buttarmi e di partecipare anche ad una terza selezione, a
Castellanza (Varese), il 22 settembre scorso. Eravamo in venti ragazze
ed anche là ero molto cauta. Puntavo al secondo posto, sì, ma non mi
sarei mai aspettata di arrivare prima, di vincere addirittura la fascia
di Miss Padania!". La selezione semifinale, che come abbiamo detto
molto probabilmente si terrà a Jesolo (Venezia) nella primavera 2012,
si svolgerà su 3 o 4 giorni. Le semifinaliste dovranno superare prove
di danza, di canto, di recitazione, prove sportive e, ovviamente, di
sfilata. Da Jesolo usciranno le 24 finaliste. Lucrezia ricorda il
grande sostegno che ha ricevuto dalla sua famiglia in questi mesi. "I
miei genitori, mia sorella e il mio ragazzo sono felicissimi di questo
risultato, mi appoggiano, anche se non sempre mi hanno potuto
accompagnare alle selezioni". Di sicuro la nostra bella aspirante
assistente di volo dovrà tenere alta la bandiera di Rovato. A
proposito, a Lucrezia non manca una battuta sul nostro Comune, che
proprio nella primavera 2012 andrà al voto. "I ragazzi e le ragazze
dell'MGP Rovato stanno facendo un grande lavoro. Anche se la prossima
primavera saranno impegnatissimi per le elezioni, mi hanno promesso che
organizzeranno una trasferta per tifare per me!". Ci puoi contare.
Forza Lucrezia!

>>> 22 settembre 2011
APPROVATO UN NUOVO DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE: DEPUTATI A 18 ANNI, SENATORI A 25
“Bene
l’approvazione del ddl costituzionale che equipara l’età
dell’elettorato attivo e passivo dando la possibilità di diventare
deputati a 18 anni e senatori a 25. Ad oggi il nostro Paese si è
dimostrato poco attivo e poco propenso a favorire i giovani in tutte le
loro attività. E’ arrivato il tempo di cambiare”. A dichiararlo è il
deputato Pierguido Vanalli che a nome del gruppo della Lega Nord è
intervenuto oggi in aula per la dichiarazione di voto sul ddl
costituzionale. “La norma - spiega Vanalli - afferma che quando con il
tuo voto eleggi un senatore puoi anche essere eletto membro di Palazzo
Madama e altrettanto a Montecitorio. Il nostro movimento – sottolinea
il deputato della Lega - anche se politicamente è il più vecchio in
questo Parlamento è anche quello che ha gli amministratori e
rappresentanti più giovani perché noi crediamo nelle loro capacità”.
Alle critiche di chi vede in questa modifica la paura di trovarsi un
18enne in Parlamento che non sia in grado di svolgere pienamente il suo
operato Vanalli risponde ricordando “come pochi anni fa fosse un
comportamento assai più riprovevole accompagnare in Aula persone quasi
centenarie a votare per forza”. Sulla possibilità dei giovani di fare
politica Il deputato leghista propone una ulteriore modifica “in
considerazione del fatto che vi è la possibilità che un 25enne diventi
anche Presidente del Senato e potrebbe capitare anche che faccia
funzione di Presidente della Repubblica, perché non pensare che il
Presidente della Repubblica possa avere meno di cinquant’anni?” Parole
alle quali sono aggiunte quelle del deputato leghista e presidente del
Movimento giovani padani, Paolo Grimoldi: "I mal di pancia provati
vergognosamente da qualche deputato dopo la prima approvazione del ddl
Meloni sono la dimostrazione che questo provvedimento è una prima
risposta concreta contro la casta. I giovani sono il sale della
democrazia, e la Lega ha sempre creduto in loro, esprimendo il più
giovane gruppo parlamentare della storia repubblicana. Il Movimento
giovani padani ringrazia il ministro Meloni per essersi sepsa in prima
persona in questa fondamentale battaglia".

>>> 5 settembre 2011
NUOVA MATURITA', PAOLO GRIMOLDI: ACCELERARE SU TEST INVALSI
"Ringrazio
personalmente e a nome del Movimento Giovani Padani il ministro Gelmini
per il grande lavoro che sta portando avanti nel riformare l'esame di
maturità abbattendo le storiche disparità di giudizio che,
scientificamente, dividono Nord e Sud, ovviamente a favore degli
studenti meridionali. Speriamo che, dopo l'anno di sperimentazione,
davvero dalla Maturità del 2013 il test Invalsi possa diventare
obbligatorio per tutti i maturandi. Anche se furbizie e scappatoie in
Italia non mancano mai, il test Invalsi garantirebbe sicuramente una
maggior equità nella valutazione finale che, a nostro avviso, non deve
comunque avere valore legale". Così Paolo Grimoldi, deputato della Lega
Nord e presidente federale del Movimento Giovani Padani.
>>> 27 aprile 2011
AL CASTELLO SFORZESCO DI MILANO AL VIA LA PRIMA FESTA NAZIONALE DELL'M.G.P. LOMBARDIA
Programma completo:
Giovedì 28 aprile
18.00 - apertura festa
dalle 18.00 alle 20.30 - Dj set / musica diffusa
dalle 20.30 alle 21.30
– INAUGURAZIONE FESTA con intervento del Segretario Nazionale Lega Nord
- Lega Lombarda On. GIANCARLO GIORGETTI, del Presidente Nazionale Lega
Lombarda Vice Ministro Sen. ROBERTO CASTELLI, del Segretario
Provinciale LN di Milano IGOR IEZZI, del Ministreo degli Interni On.
ROBERTO MARONI, del Coordinatore Federale del Movimento Giovani Padani
On. PAOLO GRIMOLDI, del Coordinatore nazionale del Movimento Giovani
Padani della Lombardia EUGENIO ZOFFILI e del Coordinatore provinciale
del Movimento Giovani Padani di Milano MARCO BORDONARO
a partire dalle 21.30 – concerto RAD1
23.30 - chiusura festa
Venerdì 29 aprile
10.30 – apertura festa
dalle 12.00 alle 15.00 - Dj set / musica diffusa
dalle 15.00 alle 17.30
- convegno a cura del Settore federale Cultura dal titolo "Lombardia,
l'albero e le radici", presenta e modera Lorenzo Busi (Responsabile
federale MGP Cultura)
a partire dalle 21.00 – intervento politico del Segretario Federale Lega Nord e Ministro On. UMBERTO BOSSI, a seguire
concerto ROCK SCHOOL
dalle 23.00 – concerto GAMBA DE LEGN
01.00 – chiusura festa
Sabato 30 aprile
10.30 – apertura festa
dalle 10.30 alle 12.00
– Laboratorio musicale presentato dall’Associazione Musicisti Padani in
collaborazione con l’Accademia Musicale Padana
dalle 15.00 alle 17.30 – convegno a cura del GAP (Giovani Amministratori Padani) dal titolo ”Una bandiera per la Lombardia”,
presenta e modera Lucio Brignoli (Responsabile federale MGP
Istruzione), interverranno il Vice Presidente Regione Lombardia On.
Andrea Gibelli e il Consigliere Regionale Renzo Bossi
dalle 17.30 alle 21.00 - Dj set / musica diffusa
dalle 21.00 - intervento politico del Ministro On. ROBERTO CALDEROLI e di altri esponenti del Movimento
dalle 22.30 – concerto NOXOUT ed estrazione sottoscrizione a premi
1.00 – chiusura festa
CUCINA
APERTA TUTTI I MEZZOGIORNO E TUTTE LE SERE. SARANNO PRESENTI ANCHE LE
FINALISTE LOMBARDE DI "MISS PADANIA". PER MAGGIORI INFO: Tel.
02-66211414
>>> 15 aprile 2011
DEPUTATI A 18 ANNI, UNA RIVOLUZIONE PER I GIOVANI
Il
ministro Meloni sta concretamente dimostrando come si costruisce una
rivoluzione giovanile, dando strumenti e opportunità ai giovani. Il
Movimento giovani padani sarà sempre al fianco di queste iniziative,
che finalmente ci fanno respirare aria di modernizzazione. Azioni
concrete, non specchietti per le allodole come la Consulta di Fassino o
i consigli ombra dei ragazzi". Cosi' Paolo Grimoldi, deputato della
Lega Nord e coordinatore federale del Movimento Giovani Padani. "Ai
giovani noi diamo risposte concrete e attuali: prima i fondi per le
giovani coppie, adesso l'ampliamento del diritto a partecipare alla
politica. Alla faccia della sinistra che ai giovani offre solo paure e
protezione per chi scende in piazza armato e drogato".
>>> 13 aprile 2011
SCUOLA, LIBRI DI TESTO FAZIOSI E INCOMPLETI
"Il
problema dei libri di testo, sopratutto quelli di storia, non è tanto
la faziosità. Poco importa se qualcuno scrive che Togliatti fu un
ottimo statista: i più superficiali sanno che fu un traditore del
nostro Paese, chi ama gli approfondimenti ha potuto leggere anche i
suoi testi e sa benissimo cos'ha combinato. E lo stesso possiamo dire
di Cavour, Garibaldi, Mazzini. Ma il vero dramma delle nostre scuole
non è tanto o solo la faziosità, quanto l'oscuramento del Nord. Se c'è
una colpa in chi ha scritto i libri di storia, è quella di aver
soffocato, nascosto, tradito la storia delle nostre Regioni, degli
eventi fondanti, dei nostri padri. Il motivo è ovvio: far risaltare il
centralismo romano. In questo comunismo e fascismo sono andati a
braccetto. Anzichè parlare di Togliatti o Cavour, il Parlamento si
muova per integrare i libri di scuola, non per riscriverli". Così Paolo
Grimoldi, deputato della Lega Nord e coordinatore federale del
Movimento giovani padani in relazione alla richiesta di una Commissione
di inchiesta sui libri di scuola.
>>>
9 febbraio 2011
GLI STUDENTI
BRESCIANI APRONO UN TAVOLO PER LA SCUOLA FEDERALE
Giovedì
11 febbraio 2011 il Movimento Studentesco Padano di Brescia organizzarà
un incontro importante in cui verrà discusso il futuro assetto
federalista della scuola. Interverranno Aristide Peli (Assessore
Provinciale all'Istruzione), Alessandro Marelli (Consigliere Regionale
e membro della Commissione Cultura in Regione Lombardia), Lucio
Brignoli (Movimento Studentesco Padano), ma soprattutto il preside
Sergio Bianchini, fondatore e responsabile dell'Associazione "Per una
Scuola Nostra, Regionale e Federale", una realtà associativa di recente
costituzione, ma che in pochi mesi è cresciuta enormemente,
coinvolgendo numerosi addetti ai lavori nel mondo della scuola,
soprattutto di quella pubblica, in cui l'egemonia della sinistra è
ormai al capolinea. L'Associazione ha aperto una pagina su Facebook ed un sito
internet. Riportiamo qui di seguito il "manifesto"
dell'Associazione:
1) La gente del Nord è sempre più insofferente della scuola di stato;
col suo carosello degli insegnanti e dei dirigenti spesso anche
impregnati di statalismo centralista e antinordista, con la
scarsa qualità di moltissimi docenti e presidi che a volte raggiunge
l’inettitudine, con l’estraneità dei dirigenti scolastici ai livelli
più alti rispetto alle esigenze del territorio, con la paralisi e
l’inefficienza organizzativa cronica, con il proliferare continuo di
futilità legate solo a propaganda ideologica, con i suoi costi e
sprechi enormi necessari per finanziare il personale impiegato sempre
in eccesso su cose secondarie; e d’altro canto con la carenza totale di
un impianto culturale ed organizzativo solido, stabile, efficiente,
legato alla famiglia ed al territorio ed alla cultura vera sia locale
che universale.
2) La costituzione (art.117) assegna alle regioni l’organizzazione
delle scuole attualmente di stato ma coloro che controllano lo stato
non muovono un dito in questa direzione ed anzi prosegue
galoppante la centralizzazione del sistema scolastico statale con
l’azzeramento di fatto perfino degli uffici scolastici provinciali e
regionali del ministero.
3) Al ministero della P.I., collocato a Roma e centro nevralgico della
cultura centralista, non giungono segnali di una volontà diretta ad
attuare la devoluzione del potere organizzativo della scuola alle
regioni ed è oltremodo infondato pensare che anche un ministro ben
intenzionato da solo possa imprimere una svolta al sistema agendo in
modo unilaterale.
Le finalità dell'Associazione sono le seguenti:
1) Costruire tavole regionali dell’istruzione (pubblica e privata) in
tutte le regioni del Nord per concentrare le forze delle singole
regioni da destinare alla trattativa con il Ministero perseguendo la
devoluzione alle regioni del potere organizzativo sulla scuola, oggi in
capo allo stato, in attuazione anche del dettato costituzionale.
2) Coagulare intorno alle tavole regionali, che si coordineranno tra
loro, le forze che operano o utilizzano il lavoro della scuola
(studenti, famiglie, insegnanti, sindaci ed altri amministratori nonché
rappresentanti del mondo economico e culturale del territorio);
3) Indirizzare l’azione delle forze regionalizzatrici affinché la
scuola ritrovi le caratteristiche che determinano il rispetto e
l’apprezzamento anche affettuoso da parte degli studenti e degli
adulti: familiarità, essenzialità, semplicità, profondità, concretezza,
utilità, flessibilità, sincerità, allegria, serietà;
4) Attuare l’ancoraggio progressivo della scuola al territorio, sia
sotto il profilo degli operatori scolastici sia delle materie
obbligatorie ed opzionali;
5) Attuare lo snellimento dei curricoli degli studi, riducendoli e
portandoli all’essenziale, in modo da renderli sopportabili tanto da
studenti e famiglie quanto dalla spesa pubblica;
6) Liberare tempo docenza e risorse per le attività mirate di sviluppo
e riequilibrio nella gestione degli studenti attualmente caratterizzati
da forti differenze nei livelli di sviluppo psicologico e culturale;
7) Tendere fortemente alla costruzione di un percorso di crescita dei
giovani in cui le conoscenze curricolari e libresche si integrino con
la frequentazione nel territorio degli innumerevoli ambiti che lo
compongono (amministratori ed istituzioni, ambiente e natura, persone,
ambienti culturali, aziende piccole e grandi).
Per contattare l'Associazione potete inviare un e-mail all'indirizzo: info@scuolanostraregionaleefederale.com.
>>>
23 dicembre 2010
APPROVATA LA RIFORMA
DELL'UNIVERSITA': UN ALTRO SUCCESSO DEL GOVERNO
"La
sinistra ha fallito ancora una volta. Ha cercato in tutti i modi di
bloccare la riforma raccontando bugie e falsità agli studenti e facendo
ostruzionismo in Aula, ma non ce l'ha fatta. Abbiamo approvato una
buona legge che porta finalmente la meritocrazia nelle Universitàe al
tempo stesso distrugge i meccanismi di parentopoli e il sistema delle
baronie. Inoltre, a differenza di altre leggi europee sulla materia non
aumenta di un solo euro le tasse agli studenti". Federico Bricolo,
presidente della Lega Nord al Senato commenta l'approvazione della
riforma dell'Università al Senato. "Abbiamo anche eliminato gli sprechi
e i corsi inutili - prosegue Bricolo - che hanno nel tempo penalizzato
gravemente la qualità dei nostri Atenei. Questa riforma è anche un
successo del Governo che oggi ha dimostrato ancora una volta, dopo
l'approvazione del decreto sicurezza della scorsa settimana, di essere
in grado di approvare provvedimenti di grande rilievo nonostante le
tensioni collegate al delicato momento politico che stiamo vivendo".
"La riforma dell'università coniuga l'autonomia con la responsabilità,
contro sprechi e nepotismo". Questo in sintesi il giudizio del senatore
Mario Pittoni, capogruppo della Lega Nord in commissione Istruzione del
Senato, sul provvedimento approvato in via definitiva a Palazzo Madama.
"Il Carroccio in particolare - spiega Pittoni - incassa l'aumento
progressivo della percentuale di fondi assegnati agli atenei sulla base
della qualità della didattica e della ricerca, il recupero di parte del
sottofinanziamento di cui sono vittima soprattutto le università
padane, l'introduzione del costo standard unitario di formazione per
studente in corso e la revisione del numero chiuso delle facoltà di
medicina e chirurgia sulla base delle esigenze delle singole regioni.
Va comunque chiarito - aggiunge il responsabile istruzione della Lega
al Senato - che si tratta di una riforma ordinamentale, che non c'entra
nulla con le risorse, le quali vengono assegnate con altri
provvedimenti. Chi non vuole il cambiamento (per mantenere posizioni di
privilegio, senza preoccuparsi di sprechi e distorsioni che hanno fatto
degenerare il sistema) ha scientemente mescolato le due cose per
convincere gli studenti a scendere in piazza contro una riforma che è
nel loro interesse".
>>>
20 dicembre 2010
LETTERA-APPELLO DI
UN POLIZIOTTO: BASTA VIOLENZA, TEPPISMO E ATTACCHI ALLA POLIZIA


"Io
sono un poliziotto del Reparto mobile. Io c’ero martedì scorso. Ero a
piazza del Popolo. A piazzale Flaminio. Ero sui mezzi a correre dove
c’era bisogno. Ero ad ascoltare la radio, le richieste di aiuto dei
colleghi in difficoltà. Ho letto i giornali. I gruppi di Facebook e i
commenti su internet. La lettera di Saviano e gli editoriali di
prestigiose firme e i commenti di gente normale. Vorrei poter dire che
cosa si prova quando si è in piazza. Vorrei non dover leggere (tutte le
volte) che i poliziotti scendono con l’animosità di chi si trova un
nemico davanti. Noi non abbiamo nemici precostituiti. Noi non abbiamo
nessuna voglia di menare le mani nè tantomeno di regolare dei conti. E
quando leggo certe cose mi domando sempre: ma davvero c’è qualcuno che
pensa che chi esce per lavorare lo faccia con la speranza di dover fare
a botte? Noi lo sappiamo che oltre all’incolumità fisica rischiamo un
avviso di garanzia o un’indagine interna nel caso si sbagli. La maggior
parte di noi è sposata ed ha figli. Vi immaginate cosa prova quando gli
dicono "è un atto dovuto. Nomina un avvocato". Io non dico che noi non
sbagliamo mai. Sbagliamo. Io sbaglio. Ma vorrei con tutto il cuore che
chi è chiamato, giustamente, a giudicare i nostri errori vivesse una
giornata insieme a noi. Perchè quando senti urlare per radio "ci stanno
massacrando" e riconosci la voce di uno dei tuoi amici ti vengono i
brividi. Perchè nel cuore di tutti noi c’è il pensiero di poter essere
quel finanziere solo a cui tolgono il casco. 

E perchè è un attimo che
qualcuno ti salga sulla testa e ti spenga per sempre. Alla violenza non
ci si abitua mai. Ricordatevi di Filippo Raciti. E’ morto per un colpo,
che gli ha distrutto il fegato. Non per un colpo di pistola. Un
sampietrino, un colpo di spranga, una molotov... possono uccidere. O
lasciare segni che non passeranno mai. Sono un uomo come tanti. E
faccio il poliziotto. Non sono il poliziotto migliore che ci sia. Forse
ho colpito gente che non lo merita. Ma io mi sono voltato a guardare
piazza del Popolo dopo averla liberata dai manifestanti. E ho visto le
carcasse delle auto bruciate, le vetrine infrante, la strada devastata,
i monumenti imbrattati. E già sapevo che qualcuno avrebbe detto... "ma
la polizia perchè ha permesso tutto questo?" O anche "è successo perchè
i poliziotti hanno provocato". E sentivo il numero dei poliziotti
feriti che saliva. Per me dietro ad ogni ferito c’è un nome e un volto.
57 feriti è statistica. 57 uomini sono 57 storie. Voi avete tutto il
diritto di guardare al nostro lavoro con spirito e senso critico. Non
mi voglio sottrarre alle valutazioni sulle mie azioni. Ma vorrei non
venisse consentito a nessuno di giudicare il mio animo. Internet è
pieno dei volti di manifestanti che raccontano di aver subito violenze
da parte nostra. Alcuni hanno del sangue. Su internet non trovate i
nostri volti. Le nostre ferite non le ostentiamo. Noi. Che non siamo
diversi da "voi". Che non odiamo ma possiamo avere paura. Che non
vorremmo dover colpire ma a volte dobbiamo farlo. Che mercoledì 22
saremo ancora in piazza. E sui mezzi che ci portano ore prima sui
luoghi più caldi ci diremo che mancano tre giorni a Natale. E che... al
ritorno... speriamo di essere tutti e di non dover pensare che c’è un
collega a cui far visita in ospedale. Ora dovrei mettere un nome. Ma vi
ho scritto cosa faccio, non chi sono. Per questo mi firmo: un
poliziotto."
[Lettera pubblicata sul "Corriere
della Sera" di domenica 19 dicembre 2010]
>>>
15 dicembre 2010
SCONTRI DI ROMA,
CAVALLOTTO: PERICOLOSE LE AFFERMAZIONI DI GIULIANI
“Dispiace
che si strumentalizzi la morte di un giovane, evento sempre tragico,
per sostenere discorsi finalizzati ad attacchi politici, soprattutto se
ciò avviene da parte di un padre. A questo punto vorrei però chiedere
al signor Giuliani se ritenga che suo figlio, durante la guerriglia del
G8 a Genova, fosse un infiltrato o semplicemente un violento”. È il
commento del deputato della Lega Nord, Davide Cavallotto, alle
affermazioni di Giuliano Giuliani sulle possibili infiltrazioni delle
Forze dell’Ordine nei cortei di ieri. “Prima di affrontare discorsi
alquanto pericolosi, soprattutto con il clima che si respira di questi
tempi, invito tutti a rispettare l’operato delle Forze dell’Ordine e di
chi ogni giorno si trova a dover gestire l’ordine pubblico anche in
situazioni esasperate come quella di ieri”.
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8 dicembre 2010
RIFORMA
DELL'UNIVERSITA', GRIMOLDI: I GIOVANI PADANI RINGRAZIANO IL MINISTRO
GELMINI
"Esistono
decine di migliaia di giovani, che noi rappresentiamo molto meglio
della sinistra e dei centri sociali, che hanno applaudito alla riforma
Gelmini. Per questo i Giovani padani ringraziano pubblicamente il
ministro Gelmini per aver finalmente avviato la sospirata riforma,
senza cedere alle pressioni di nepotisti, baroni e conservatori. Chi
non vuole un Paese che vanta 95 universita' ma meno laureati del Cile o
addirittura corsi di laurea con un solo studente iscritto sta dalla
parte del Governo. I precari se la prendano con chi li ha illusi, con
chi ha creato inesauribili liste di attesa, non con chi getta concrete
basi per una formazione di qualità e posti di lavoro certi. Spiace
constatare che molti giovani si siano fatti ingannare ancora una volta:
molti, che per fortuna, rimangono comunque una minoranza. Rumorosa, ma
minoritaria. I giovani del Nord stanno con la Lega
e con il Governo
dei fatti". Queste le dichiarazioni del deputato della Lega Nord, Paolo
Grimoldi, coordinatore federale del Movimento Giovani Padani.
>>>
28 settembre 2010
UNIVERSITA'
LOMBARDE: ACCOLTE LE ISTANZE DEL M.U.P.
Approvato
dal Consiglio regionale l’emendamento al Piano Regionale di Sviluppo
presentato dalla Lega Nord sul sostegno per gli studenti universitari
lombardi. Nel merito sono intervenuti il Coordinatore del Movimento
Universitario Padano della Lombardia, Alberto Ribolla e il Presidente
della I Commissione Bilancio e Programmazione, Fabrizio Cecchetti.
“Esprimo viva soddisfazione – commenta Ribolla – per l’approvazione
dell’emendamento presentato dalla Lega Nord in materia di diritto allo
studio universitario. L’introduzione di criteri di merito e la
differenziazione su base regionale per l’attribuzione delle borse di
studio agevolerà gli studenti lombardi. Questa rappresenta una
battaglia storica che il Movimento Universitario Padano ha sempre
portato avanti. Anche il dossier pubblicato recentemente da
Federconsumatori dimostra la disparità di trattamento fra gli studenti
lombardi, ma più in generale quelli del Nord, e il resto del Paese. I
residenti in Lombardia infatti si trovano spesso in condizioni tali da
non poter usufruire delle borse di studio e degli alloggi che,
puntualmente, vengono assegnati ad esterni. Il fatto che le nostre
istanze siano state accolte e inserite all’interno di un documento di
grande importanza quale il PRS, dimostra il forte coordinamento fra i
nostri studenti e i rappresentanti nelle istituzioni a tutti i livelli,
dalla Regione al Parlamento.” “L’approvazione del nostro emendamento –
spiega Cecchetti – rappresenta una vittoria importante della Lega Nord.
Questa modifica costituisce il primo passo per mettere fine ad un
sistema iniquo che, invece di aiutarli, discrimina gli studenti
lombardi e li pone in condizioni di svantaggio rispetto a chi arriva da
altre regioni."
>>> 10 settembre
2010
INTERVISTA A LUCREZIA
LODA: DALL'M.G.P. ROVATO ALLE SELEZIONI PER "MISS PADANIA 2011"
Il
Movimento Giovani Padani di Rovato ha la fortuna di annoverare tra le
sue fila molte ragazze, belle, determinate e soprattutto molto
preparate. Una di loro è Lucrezia Loda, studentessa universitaria
rovatese, che quest’anno parteciperà alle selezioni di “Miss Padania”.
Siamo nel 2010, ma purtroppo sopravvive ancora il luogo comune che
vuole le belle donne impegnate in politica lo facciano per secondi fini
e che in fondo non abbiano la stessa preparazione dei loro colleghi
uomini. Abbiamo intervistato Lucrezia, per dimostrare quanto questi
pregiudizi siano infondati ed anacronistici e per evidenziare la
stupidità degli attacchi che provengono in gran parte dalle donne di
sinistra che sempre più spesso, essendo ormai rimaste senza argomenti,
tentano di screditare le loro avversarie giocando anche la carta dello
scandalo e del gossip.
Lucrezia,
perché hai partecipato a “Miss Padania”?
A
livello di importanza e di visibilità, per chi vuole partecipare ad un
concorso di bellezza, “Miss Padania” ha ormai da tempo raggiunto “Miss
Italia”. Ma penso che a differenza di Miss Italia, Miss Padania sia un
concorso meno caotico, meno dipendente dagli sponsor, più autentico e
soprattutto più attento al territorio. Da tempo volevo partecipare ad
un concorso di bellezza importante e in Miss Padania ho ritrovato
grandissima professionalità e serietà, ma anche un ambiente più
familiare, più vicino a me, più simile a me, insomma, più padano.
Cosa
ti aspetti dall’esperienza a “Miss Padania”?
Innanzitutto
voglio divertirmi, fare nuove amicizie, fare un’esperienza importante
e, perché no, cercare di contribuire, anche partecipando ad un concorso
di bellezza, all’affermazione e alla difesa dell’identità padana. “Miss
Padania” rappresenta la bellezza padana, quindi per me rappresenta le
donne padane e, in generale, per molti versi rappresenta la Padania.
In
caso di vittoria del titolo, resteresti a vivere Rovato?
Non
so, ma se la Lega vincerà le elezioni comunali e Rovato tornerà ad
essere un paese normale, certamente sì!
I
tuoi sogni nel cassetto?
Studio
lingue e mi piacerebbe viaggiare per il mondo, ad esempio facendo
l’interprete, in campo commerciale o in ambito politico o diplomatico.
Ti
vergogni del tuo accento bresciano?
Assolutamente
no. Non capisco perché noi bresciani spesso abbiamo questo complesso.
Certo, noi bresciani, come i bergamaschi, abbiamo un accento
particolare, un mix fra Lombardia e Veneto, che un tempo convivevano
nella Serenissima Repubblica di Venezia. Ma trovo che quando noi
bresciani parliamo toscano (il cosiddetto italiano) la nostra pronuncia
sia una fra le più pulite d’Italia: vocali, consonanti e doppie, tutto
al posto giusto, a parte qualche “e” troppo aperta, tipico
dell’influsso veneto. Ti racconto una cosa buffa: ho parenti e amici
che vivono a Roma e, quando vado a trovarli, impazziscono nel sentire
il mio accento bresciano! Mi chiedono di parlare in bresciano, sono
incuriositi in quanto questa lingua, come molte altre, si sente poco
soprattutto in tv e al cinema, dove da qualche anno si sente parlare
prevalentemente il romanesco o l’italiano con accento romano. Le altre
lingue e gli altri accenti non esistono? Un tempo chi andava in tv
doveva seguire corsi di dizione, per perdere ogni accento. Ed anche
quello non era giusto. L’importante è saper parlare correttamente,
senza dover rinunciare al proprio accento, insomma senza rinnegare o
vergognarsi delle proprie origini.
Dicci
tre tuoi difetti e un tuo pregio.
Parlo
un po’ troppo, sono un po’ troppo egoista e talvolta sono molto
egocentrica. Un mio pregio: farei tutto in nome dell’amicizia.
Quando
eri bambina, cosa avresti voluto fare da grande?
La
cantante!
Il
tuo piatto preferito?
Ho
un debole per la pizza con crudo, doppia mozzarella e grana. Ovviamente
grana padano!
Vacanze
al mare o in montagna?
Al
mare, su una spiaggia di sabbia bianca!
Descrivi
il tuo uomo ideale.
Alto,
castano, occhi chiari, protettivo, dolce e soprattutto non troppo
geloso.
Ti
senti tranquilla quando passeggi per Rovato?
Assolutamente
no. Qualche giorno fa stavo andando in farmacia. Ero a piedi, da sola.
Era pomeriggio ed ero in pieno centro, ma giravano un sacco di
personaggi poco raccomandabili. Ho avuto paura. E mi sono anche
incavolata: siamo a Rovato, non nel Bronx!
La
prima cosa che cambieresti di Rovato?
Farei
piazza pulita dei clandestini, di chi è venuto qui non per lavorare ed
integrarsi, ma per delinquere o fare il parassita. Penso che noi donne
dovremmo essere le prime a pretendere il rispetto delle nostre leggi e
della nostra cultura, visto che la maggior parte degli immigrati
proviene da parti del mondo in cui le donne non contano nulla.
>>>
5 settembre
2010
CRONACA VERA. ECCO COME
(MAL)FUNZIONA L'ITALIA - PARTE 2
Facoltà
di economia a Brescia. A volte mi stupivo di incrociare, tra una
lezione e l’altra, ragazze che si dirigevano verso il bar con un velo
in testa, ragazzi di colore, o dell’est. Ero faccia a faccia con
l’evoluzione dei tempi. Studenti universitari di varie nazioni, figli
di immigrati in Italia si dirigevano nelle disparate aule con libri e
quaderni per prendere appunti su Storia economica, Statistica, Economia
industriale. E intanto, nelle nostre case, bambini italiani svogliati
si riversano nelle scuole affrontando la mattinata con svogliatezza,
nascondendo tra i banchi i cellulari per inviarsi messaggi, desiderosi
dell’arrivo dell’ora pomeridiana per fiondarsi sul computer che
diligentemente i genitori hanno loro acquistato, per vedere i cartoni
animati o i telefilm per i ragazzi tanto in voga in questi anni sulle
tv, per sfidarsi ai videogiochi. I compiti dopo. Il giorno dopo non
hanno voglia d’andare a scuola, ma si, sono piccoli. Poi i piccoli
crescono. Alcuni proseguiranno gli studi, altri si immetteranno nella
vita lavorativa. Ma senza ideali. E si badi bene, l’ideale non è quello
del “voglio diventare una velina” o del “voglio partecipare al Grande
Fratello” ma è “vorrei che il mio paese, la mia regione, il mio Stato,
si comportasse in tal modo” è “io la penso così, per queste ragioni”.
Il pensare, il trovare il problema, l’affrontare il problema, l’avere
una propria identità culturale, territoriale. Noi "italiani" e in
particolare noi Padani stiamo perdendo di vista la nostra identità.
Tanti di loro, immigrati in Italia, portano avanti, anche se in un
paese straniero, le loro tradizioni, la loro cultura, il loro modo
d’affrontare e vedere le cose. Studiano, perché la conoscenza è l’arma
che porta alla ribalta. In un futuro breve, ci rivolgeremo al nostro
medico, avvocato, notaio e non sarà "Italiano D.O.C.". La nostra
educazione improntata sul bonismo non porta avanti. Se il figlio non va
bene a scuola, va richiamato, va seguito, ma ancora di più, va reso
cosciente che l’istruzione è importante per il suo futuro e non è da
prendere sotto gamba. Le tradizioni, la cultura, il territorio, vanno
difesi. Non con la violenza ma con il sapere. Questo è il paese dove
viviamo.
Marianna Archetti
M.G.P. Rovato
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15 luglio 2010
CRONACA VERA. ECCO COME
(MAL)FUNZIONA L'ITALIA
Apro
Italia Oggi al solito incuriosita dalle molteplici novità che una
giornata di 24 ore offre, sfogliando tra attacchi alla destra e alla
sinistra leggo in basso un titolo “Torna l’idea estiva dell’indultino,
il decreto svuota carceri del ministro Alfano”. Si afferma che le
carceri sono strapiene e la vita al loro interno è al limite
dell’umano, esiste già un disegno di legge che però è stato bloccato
dalla Lega Nord. Alfano (ministro della giustizia) ha abbandonato
l’idea, ma Fini vorrebbe arrivare alla legge. Sicuramente la vita in
carcere non sarà delle migliori, celle di 3mt x 3mt, “abitate” ciascuna
da più di una persona. Palestra, tv, attività interne per non far
impazzire di noia il detenuto, tirocinanti di scienze dell’educazione e
altri rami che vanno a far due chiacchiere con il carcerato. 1969 -
testimonianze di un detenuto: “la giornata si svolge tra sveglia,
passeggio, pranzo, cena, dormire, è scandita dalle guardie che battono
sulle sbarre e contano i detenuti”, riferisce dei colloqui ristretti
solo ai parenti di una sola ora dove ci si incontra dietro grate. 1975
- si introduce la semi-libertà si può trascorrere 1 ora e mezza fuori
dal
carcere per attività lavorative/educative. 1986 - Legge Gozzini divide
la
detenzione in ordinaria e speciale, quest’ultima caratterizzata da
semilibertà (dopo aver scontato ½ condanna o per gli ergastolani dopo
10 anni di carcere), lavoro esterno e detenzione domiciliare,
liberazione anticipata, permessi premio e buona condotta. 1999
- reinserimento sociale dei tossicodipendenti attraverso le comunità.
2003 - indultino, riduzione massima a 2 anni per chi avesse scontato ½
pena. "2006 - Indulto a fine 2007 scarcerati oltre 80000 detenuti" (*).
La
stampa parlò di BONISMO dello stato che avrebbe portato ad un aumento
della delinquenza. E oggi dinuovo si torna a parlare d’indultino. E’
giusto che chi sbaglia paghi, tutti paghiamo i nostri piccoli o grandi
errori per le decisioni che prendiamo, siano esse economiche o sociali.
Da testimonianze di extracomunitari sappiamo che tanti delinquono in
Italia perché preferiscono le carceri italiane che la loro condizione
di vita al loro paese. E se li scarcerassero? Continuerebbero a
compiere crimini. Nonostante la filosofia, è improbabile un inserimento
sociale per tutti. E se le carceri fossero degli hotel dove si dorme,
si fa qualche lavoretto, si parla con gli altri detenuti, si guarda la
tv, si fa sport. Beh, secondo me anche molti italiani si farebbero
rinchiudere volentieri. Questo è il paese dove viviamo. Chi sono i
“poverini”? Le persone derubate, rapinate, stuprate, frodate, o chi
finisce in carcere? La legge è UGUALE per tutti?!
Marianna
Archetti
M.G.P. Rovato
---
(*) Christian G. De Vito: “Camosci e Girachiavi. Storia del carcere in
Italia" - Editori Laterza, 2008
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30 giugno 2010
LE RAGAZZE DELL'M.G.P. ROVATO AL
RADUNO NAZIONALE DEL GRUPPO POLITICO FEMMINILE DELLA LEGA NORD
Sabato
26 giugno 2010, s’è tenuto il raduno nazionale delle donne della Lega
Nord presso il palazzo della regione Lombardia a Milano. Presenti donne
in carriera nella Lega e gli onorevoli Maroni e Calderoli.
Un piccolo sunto. E’
mezzogiorno, quando
partiamo dalla stazione
ferroviaria di Rovato per Milano. Ci aspetta un pomeriggio ricco
d’informazioni politiche, di attendibili punti della situazione
Italiana e Padana. La sala è gremita, donne da tutte le regioni della
penisola, e agguerrite e numerose relatrici della Lega Nord. La
Sig.ra Galanti presidente del GPF (gruppo politico femminile) apre la
seduta con i saluti e gli auguri per le leghiste, affermando che la
lega è l’unico partito il cui scopo è dar spazio a giovani e
donne. Il
microfono passa all’assessore della regione Lombardia Monica Rizzi, che
illustra i cambiamenti del ruolo femminile e la strada ancora in salita
da percorrere. Il
dibattito diventa tecnico quando la parola viene ceduta all’ On.
Francesca Martini sotto segretario alla salute. Afferma che il
federalismo è l’unica condizione per risanare il bilancio sanitario,
non tanto al nord, quanto al sud. I bilanci delle regioni padane e
soprattutto della virtuosa Lombardia sono a pareggio, ma non si può
dire altrettanto del sud: il deficit è di 5,2 mld di euro e la Calabria
da sola evidenzia una perdita di 2,5 mld di euro. Uno scandalo ben
occultato dai media. Gli abitanti del meridione non si fidano della
loro sanità e vengono a farsi curare al nord, intanto al sud, ospedali
inefficienti vengono lasciati aperti creando buchi neri da milioni
di
euro. Altro problema sono le liste d’attesa. L’onorevole vorrebbe
creare delle liste preferenziali; i residente della Lombardia
dovrebbero avere priorità rispetto a tutti gli altri soggetti che si
vogliano far curare.
L’On. Sonia Viale sotto segretario al bilancio e all’economia ribadisce
come il federalismo creerà una redistribuzione delle risorse, partendo
dai comuni che vedranno aumentare il loro potere e le loro
responsabilità dovendo gestire beni (che prima erano lasciati allo
Stato il quale contribuiva al loro deperimento) in base alle necessità
della comunità locale.
Il senatore Calderoli interviene nuovamente sul federalismo, ritenuto
necessario e accettato dalle regioni nonostante i titoli contrari che
si rinvengono sui giornali che monopolizzano l’informazione. La
discussione concernente problematiche relative all’Europa con
speciale riguardo all’immigrazione, all’islam e all’esposizione del
crocifisso viene portata aventi dal senatore Mazzatorta.
Il boato d’applausi è riservato all’entrata in campo dell’ On. Roberto
Maroni che parla delle tematiche della sicurezza: partendo dalle
“ronde” ritenute ormai indispensabili per la sicurezza dei cittadini.
Riferisce della mafia, di come abbia arrestato 25 su 30 dei maggiori
esponenti (e di come la sinistra abbia criticato il fatto che ce ne
siano ancora 5 in giro), l’aggressione dei patrimoni della mafia con
l’immediata destinazione all’uso pubblico (un esempio fatto è sulle
automobili, che nei governi passati venivano confiscate e messe in un
deposito che lo Stato pagava, ora invece vengono subito donate alla
polizia). Una
bella esperienza per alcune esponenti dell’MGP Rovato! Link: www.gruppopoliticofemminile.leganord.org
Marianna
Archetti
M.G.P. Rovato
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23 giugno 2010
I
GIOVANI, LA LEGA E LA VOGLIA DI CAMBIARE
[di Emanuele
Pozzolo, da "La Padania" di martedì 15 giugno 2010]
I
giovani che s’interessano di politica si contano oramai sulle dita di
una mano. Eppure impressiona la quantità di giovani e giovanissimi che
si avvicinano, quotidianamente, alla Lega Nord: sono tanti i ragazzi e
le ragazze che si impegnano gratuitamente tra le fila del nostro
movimento. Altrove
i giovani non ci sono più: le due grandi “case ideologiche” del
Novecento, quella comunista e quella fascista, hanno sempre esercitato
– pur su ovvi fronti opposti – una forte attrazione sulle giovani leve.
Le sedi del Pci e del Msi pullulavano di giovani: c’erano il tipo
intellettuale, il movimentista, il militante per caso e l’enfant
prodige della sezione. C’era molta vita giovanile nella militanza
politica del secolo scorso. La
fine delle ideologie e il crollo dei sistemi totalitari o autoritari,
rossi e neri, ha svuotato le sezioni di partito e ha provocato la
nascita di una politica che, per molti versi, è apparsa molto meno
passionale e radicale rispetto all’epoca che l’aveva preceduta. Dopo il
crollo del muro di Berlino le velleità anti-sistema della sinistra
comunista hanno fatto spazio a più comode posizioni neo-liberiste
nascoste sotto il tronco della quercia della sinistra moderna. Proprio
il venire meno di quelle ideologie, che avevano insanguinato la
politica del Novecento, ha provocato un progressivo disinteresse dei
giovani per l’impegno politico diretto. Il marciume clientelare e
mafioso che è stato scoperchiato negli anni ’90 ha contribuito, senza
dubbio alcuno, a incrinare ulteriormente il rapporto di fiducia tra
cittadini e politica, contribuendo in modo determinante ad allontanare
ulteriormente i giovani dai partiti e dai movimenti politici. Le
abiure indecorose e le ripetute capriole che molti figli di quelle
ideologie hanno cavalcato per puro interesse personale certamente non
hanno fatto altro che rendere ancora più profondo il solco che separa i
giovani e la politica. Oggi, come cinquant’anni fa e forse come sempre,
i giovani sono i più “puri”: pretendono coerenza sostanziale e non
formale, pretendono fatti e non solo parole, pretendono passione e non
solo cinismo. La
politica di oggi, nel suo complesso, è evidente che è l’esatta antitesi
di quello che un giovane vorrebbe vedere: le idee contano meno del due
di picche, non si può dire tutto quello che si pensa, bisogna stare
attenti al “politically correct” e, in fin dei conti, va avanti solo
chi è adeguato a non pestare i calli dei politicanti più navigati.
Tutto questo è assolutamente incontestabile e, purtroppo, trasversale. Ma
vi è un’ eccezione nel panorama politico italiano: la Lega Nord. La
Lega è l’esatto contrario della politica che fanno tutti gli altri
partiti e movimenti politici, di destra e di sinistra: la Lega sa
ancora appassionare, la Lega sa avere il coraggio di andare
controcorrente, la Lega se ne fa un baffo della dittatura del
“politically correct”. E’ per questo che la Lega piace ai giovani. La
Lega dice tutto quello che pensa e, soprattutto, agisce, fa, produce:
la “politica del fare” è il marchio di fabbrica del movimento di
Umberto Bossi e questa caratteristica, evidentemente, attrae e convince
i giovani. Proprio
quei giovani, che mai entrerebbero a far parte di qualsiasi altro
movimento politico, trovano nella Lega, e nei Giovani Padani, quello
spazio libero dove possono far valere le loro idee, difendere i loro
valori e lavorare per la loro terra. Nessun altro partito può vantare,
oggi, una partecipazione giovanile, quantitativa e qualitativa,
paragonabile a quella della Lega. Dalle
scuole superiori fino alle università è un fiorire di gruppi
studenteschi padani che portano, anche all’interno della dinamica dei
consigli d’istituto e di facoltà, la voce della Lega: e sempre più,
queste liste studentesche di giovani leghisti, ottengono i voti dei
loro coetanei. Si
può dire, senza timore di smentita, che l’unica classe politica giovane
e seria oggi presente in Italia è quella della Lega: a dimostrazione di
quanto la freschezza anagrafica sia una caratteristica peculiare della
Lega basti sapere che Roberto Cota e Luca Zaia, i due neo-governatori
di Piemonte e Veneto, hanno entrambi 42 anni e se anche sommassimo le
loro rispettive età non raggiungeremmo le secolari primavere di qualche
altro politico italiano. I
tanti giovani che costituiscono le braccia e le gambe del nostro
movimento sono il futuro, non solo della Lega, ma anche del nostro
paese: perché altrove i giovani o non si vedono, o non fanno politica,
o non hanno spazi. Altrove le idee e i valori non ci sono: mentre la
Lega non è solo un partito che guarda all’oggi, ma è soprattutto un
progetto per il nostro domani: ed è per questa ragione che non può fare
a meno dello spirito, delle idee e dell’impegno dei suoi giovani
militanti. I
giovani sono l’unica garanzia del vero cambiamento: non si accontentano
di fare le cose a metà, vogliono andare fino in fondo. Come la Lega.
>>>
28 gennaio 2010
LA
SINISTRA LA SMETTA DI DIRE FALSITA': GRAZIE ALLA LEGA L'ACQUA RIMARRA'
PUBBLICA
Sul sito www.acquaditutti.tk
sono disponibili i filmati del convegno “Acqua: patrimonio di tutti”,
organizzato domenica 24 gennaio 2010 dalla Lega Nord Valle Camonica per
fare chiarezza sulla normativa che regolamenta la gestione dei servizi
pubblici locali di rilevanza economica, con particolare riferimento a
quelli idrici, approfondendo l’articolo 15 del Decreto Legge 135/2009,
anche in relazione all’adeguamento previsto dalla disciplina
comunitaria. L’interessante convegno ha visto come relatori: l’On.
Davide Caparini, Presidente della Commissione Parlamentare per le
questioni regionali; il Sen. Massimo Garavaglia, Vicepresidente della
5ª Commissione permanente (Bilancio); Giulio Achille De Capitani,
Presidente del Consiglio Regionale della Lombardia; Stefano Dotti,
Assessore all’Ambiente della Provincia di Brescia; Mario Maisetti,
Assessore alla Sicurezza e Polizia Provinciale della Provincia di
Brescia e Segretario provinciale della Lega Nord Valcamonica; Manolo
Rossini, Vicesindaco e Assessore all’Ambiente e Edilizia del Comune di
Bovegno; Claudio Maggioni, Assessore allo Sport, Turismo e Innovazione
Tecnologica del Comune di Bovegno; Domenico Bezzi, Avvocato esperto di
diritto amministrativo, segnatamente in materia di enti locali). Ancora
una volta le SINISTRE senza pudore capovolgono la realtà a proprio
piacimento con l’unico scopo di confondere i cittadini, del resto
questo è l’unico disperato metodo a disposizione di chi ormai manca di
idee e cinicamente cerca di mantenere il poco consenso che gli rimane.
In ordine cronologico ci riferiamo alle ultime sterili polemiche alla
nuova regolamentazione dei Servizi Pubblici Locali (articolo 15 del
D.L. 135/2009) nata dall’esigenza di rispettare le Normative
Comunitarie Europee, in particolare alle conseguenze per gestione delle
risorse idriche. La realtà dei fatti è fin troppo semplice per essere
colta dagli amici delle SINISTRE, smodatamente presi dalla loro ”dotta”
dialettica finalizzata ad autocompiacersi. L’Europa chiede la messa in
gara dei servizi pubblici locali perché con la concorrenza i servizi ai
cittadini dovrebbero migliorare di qualità e diminuire nei costi.
Grazie alla Lega le reti restano dei cittadini e i comuni, se vorranno,
potranno continuare a gestire i servizi.
>>>
15 dicembre
2009


NASCE
IL "MOVIMENTO GIOVANI
PADANI" DI ROVATO
Nel
mese di novembre 2009 si è costituito il “MOVIMENTO GIOVANI PADANI” di
Rovato. Il Segretario di Sezione Stefano Venturi ha nominato
coordinatore del gruppo Luca Piceni. L’ M.G.P. Rovato intende
avvicinare i giovani alla politica, diffondendo gli ideali e i
programmi della Lega Nord attraverso l’organizzazione di riunioni,
incontri pubblici, eventi culturali e sportivi. Particolare attenzione
verrà riservata all’organizzazione di corsi di formazione politica, in
cui i giovani avranno la possibilità di conoscere a fondo le
istituzioni e le leggi, con l’obiettivo di formare gli amministratori
del futuro. In occasione delle Elezioni Regionali 2010 l’M.G.P. Rovato
ha contribuito in modo determinante all’elezione del rovatese Pierluigi
Toscani al Consiglio Regionale, attraverso un’intensa attività di
propaganda. L'M.G.P. Rovato ha aperto una pagina su Facebook e ha una
pagina sul sito della Sezione Lega Nord di Rovato. Infine, ecco lo slogan scelto
dall'M.G.P. Rovato: ORGOGLIOSI DELLA
NOSTRA CULTURA, FIERI DELLE
NOSTRE TRADIZIONI, LEGATI ALLA
NOSTRA TERRA!